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AFORISMI OSCAR WILDE

Il mistero dell'amore è più grande che il mistero della morte.

Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.

è assurdo avere una regola severa e fissa a proposito
di ciò che uno deve o non deve leggere. Più della metà
della cultura moderna dipende da ciò che uno non può leggere.

Le donne, secondo alcuni, amano con gli orecchi,
proprio come gli uomini amano con gli occhi; se pur tuttavia amano.

è molto meglio essere bello che buono; ma è meglio
essere buono piuttosto che brutto.

Niente sembra tanto una ingenuità, quanto una indiscrezione.

L'uomo può sopportare le disgrazie, esse sono accidentali e
vengono dal di fuori: ma soffrire per le proprie colpe, ecco
l'aculeo della vita.

La Bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del
tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la
sabbia, le credenze si succedono l'una all'altra, ma ciò
che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un
possesso per tutta l'eternità.

Le domande non sono mai indiscrete: a volte lo sono le risposte.

Venti anni di romanzo fanno di una donna una rovina, ma venti anni
di matrimonio ne fanno un monumento.

La sola cosa di cui si è certi a proposito della natura umana,
è che essa cambia.

Tutti sono buoni a compatire le sofferenze di un
amico, ma ci vuole un'anima veramente bella per godere
dei successi di un amico.

L'egoismo non consiste nel vivere secondo i propri desideri, ma nel
pretendere che gli altri vivano a quel modo che noi vogliamo.
L'altruismo consiste nel vivere e lasciar vivere.

Un uomo che non ha pensieri individuali è un uomo che non pensa.

Oggi si ha l'aria di considerare la vita come una
speculazione, ma essa non è una speculazione: è un
sacramento; il suo ideale è l'amore, la sua purificazione il sacrificio.

Nel tempo antico nessuno pretendeva di essere migliore
del proprio vicino, anzi essere migliore del proprio
vicino era considerato cosa volgarissima; oggigiorno,
con la nostra moderna mania della morale, tutti
devono posare come modelli di purezza, d'incorruttibilità,
e delle altre sette virtù umane. Ma quale ne è il
risultato? Tutti cadono come i birilli al gioco.

La simpatia è sempre ammirevole, ma la simpatia con la sofferenza
ne è la forma meno bella.

Se pretendete di essere buono, il mondo vi prende sul
serio; se pretendete di essere cattivo, il mondo rifiuta di
credervi; tale è la bestialità stupefacente dell'ottimismo.

Al giorno d'oggi è cosa molto pericolosa per un marito
usare, in pubblico, riguardi per la propria moglie: ciò fa
sempre pensare alla gente ch'egli la bastoni nell'intimità.
Tanto grande è la incredulità del mondo per ciò che ha
apparenza di felicità coniugale.

Quanto sono fortunati gli attori! Sta ad essi scegliere
se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se voglione soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta. La maggior parte degli
uomini e delle donne sono costretti a recitare parti, per
le quali non hanno alcuna inclinazione. Il mondo è un
palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

Gli uomini conoscono la vita troppo presto; le donne conoscono
la vita troppo tardi, ecco la differenza tra gli uomini e le donne.

Colui che si tiene più lungi dal proprio secolo, è altresì
colui che meglio lo rispecchia.

Non c'è che una cosa peggiore dell'essere portato per bocca;
ed è passare sotto silenzio.

La vita non è governata dalla volontà o dall'intenzione. La vita
è un complesso di nervi e di fibre e di cellule lentamente formate,
ove il pensiero si cela e la passione sogna i suoi sogni.

L'uomo è un essere dalle molteplici vite e dalle
innumeri sensazioni; una creatura complessa e multiforme,
porta seco strane eredità di pensiero e di passioni e
perfino la sua carne è inquinata dalle mostruose malattie dei morti.

Finché una donna riesce ad avere l'aria di essere di dieci anni più
giovane della propria figlia, codesta donna è felice.

Vi è sempre qualche cosa di infinitamente sordido nelle tragedie altrui.

La vita pubblica e la vita privata sono due cose diverse: sono rette
da leggi diverse, e si muovono su diversi piani.

Quando ci si trova nella posizione di tutore, si è costretti a darsi un
contegno moralissimo ad ogni proposito; e si avrebbe il dovere
di conformarvisi.

Sono sempre stato del parere che un uomo che desidera sposarsi
dovrebbe sapere tutto o nulla.

Per una fanciulla un fidanzamento dovrebbe venire
come una sorpresa lieta o spiacevole, secondo i casi.
Non è, veramente, cosa di cui le dovrebbe essere
permesso di agire per se stessa.

Se il basso ceto non ci dà mai un buon esempio, a che
cosa serve? Esso, come classe, sembra essere assolutamente
privo del senso della responsabilità morale.

La donna che non sa rendere piacevoli i suoi errori non è che una femmina.

Il mondo fu fatto per gli uomini, non per le donne.

Le peggiori cose sono sempre fatte con le migliori intenzioni.

Per intendere gli altri, bisogna intensificare la propria individualità.

Perché parlate tanto volgarmente della vita? Perché io penso che la
vita è cosa tutt'altro che importante per parlarne seriamente.

è un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della
vita soltanto quando non ci servono più a niente.

è molto meglio possedere una rendita permanente che esserne affascinati.

I parenti sono semplicemente una tediosa muta di
gente che non ha la più remota nozione del come vivere,
né il più piccolo istinto del quando opportunamente morire.

La Carità è origine di un gran numero di peccati.

Una mia esperienza è questa: non appena qualcuno è
vecchio assai per ben sapere, egli non sa proprio più niente.

La verità è cosa molto complessa, e la politica è un
affare molto complicato. Vi sono giri e rigiri. Si può
essere legati ad alcune persone da certi obblighi che
bisogna soddisfare: presto o tardi nella vita politica è
obbligatorio il compromesso. Tutti ci si piegano.

L'uomo può amare ciò che gli è inferiore, può amare
anche cose indegne, macchiate, disonorate. Noi donne
adoriamo quando amiamo; e quando perdiamo la nostra
adorazione perdiamo tutto.

La base logica del matrimonio è il malinteso reciproco.

L'unica arte di scherzare col fuoco è di non rimanerne
neppure abbronzati; quelle che si bruciano sono le
persone che non sanno scherzare col fuoco.

Vi sono momenti in cui uno si trova nella necessità di
scegliere fra il vivere la propria vita piena, intera,
completa, o trascinare una falsa, vergognosa, degradante
esistenza quale il mondo, nella sua grande ipocrisia, gli domanda.

In città uno diverte se stesso, in campagna diverte gli
altri. Questo è eccessivamente noioso.

Il romanzo è il privilegio dei ricchi, non la professione
dei disoccupati. Il povero deve essere pratico e prosaico.

è certo che una conoscenza che incomincia con un
complimento si svilupperà in una reale amicizia. Essa
nasce nel modo più bello.

Le verità della metafisica, sono le verità delle maschere.

La scienza non può mai afferrare l'irrazionale, perciò
essa non ha futuro dinanzi a sé in questo mondo.

I fortunati del mondo hanno il loro valore, ma
soltanto il valore negativo della ripulsa. Essi esultano e
mettono in luce il fascino e la bellezza degl'infelici.

In questo mondo ci sono soltanto due tragedie. Una è
il non avere ciò che uno desidera, e l'altra è ottenerlo.
Quest'ultima è la peggiore, quest'ultima è la vera tragedia.

La disobbedienza, per chiunque conosca la storia è la
virtù originale dell'uomo. Con la disobbedienza il progresso è
stato realizzato; con la disobbedienza e con la rivolta.

Non è saggio trovare simboli in tutto ciò che un uomo vede. Il simbolo
fa la vita piena di terrori.

I comodi sono la sola cosa che può darci la nostra civiltà.

I politicantì sono il mio solo piacere. Voi vedete che
attualmente non è di moda il flirt per chi ha quaranta
anni, e non è grazioso essere romantico anche a quarantacinque;
ora noi povere donne che siamo vicine ai trenta, o giù di lì,
non abbiamo dinanzi a noi altro che la politica o la filantropia.
E la filantropia mi sembra essere diventata il rifugio della gente
che abbia voglia di annoiare i propri simili. Io preferisco i politicanti.
Essi sono più... convenienti.

Il nostro essere è il nostro passato. E solamente col passato
è possibile giudicare le persone.

In un secolo brutto e insensato, le arti cercano i modelli non nella
vita, ma in opere precedenti, alle quali fu dato valore.

è sempre sciocco dar consigli: ma dare buoni consigli è fatale.

Avere segreti con le mogli altrui, è un lusso necessario della
vita moderna; almeno così dicono al club certe
persone abbastanza calve per saperlo bene. Ma un uomo
non dovrebbe mai aver segreti con la propria moglie.
Essa li scopre invariabilmente. Le donne hanno un
istinto meraviglioso, scoprono tutto, meno ciò che è evidente.

La vita regge lo specchio all'arte, e riproduce o
qualche tipo strano immaginato da un pittore o da uno
scultore, o concreta nel fatto ciò che è stato sognato nella finzione.

Sono sicuro che se abitassi sei mesi in campagna, io diventerei tanto
ingenuo, che nessuno farebbe più alcun caso di me.

Il fatto che un uomo si immola per un'idea, non prova punto
che essa sia vera.

Dico sempre ciò che non dovrei dire, anzi sono solito
dire ciò che penso veramente. Questo è un grande errore
del nostro tempo: rende tanto frequenti i malintesi.

Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori.

La base di ogni scandalo è una assoluta, immorale certezza.

Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra
che si ignori la bellezza più sottile che è nel dubbio.
Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente
appassionante. Stare all'erta, ecco la vita; essere cullato
nella tranquillità, ecco la morte.

Ogni effetto bello che produciamo ci crea un nemico; per essere
popolare occorre essere una mediocrità.

è una triste verità, ma noi abbiamo perduto la facoltà
di dare dolci nomi alle cose. I nomi sono tutto. Io non mi
dolgo mai delle cose, mi dolgo delle parole. Questa è la
ragione che mi fa odiare il volgare naturalismo nella
letteratura. L'uomo che chiama vanga una vanga dovrebbe
essere chiamato ad adoperarne una. è la sola cosa per la quale sia abile.

Non si può dire che un'atmosfera di alta moralità sia
molto propizia alla salute o alla felicità.

Vi sono delle terribili tentazioni per soccombere alle
quali ci vuole forza - forza e coraggio. Rischiare tutta la
vita su una posta - poco importa se quella posta sia il
potere o il piacere - non è di un animo debole. Vi è là un
orribile, un terribile coraggio.

Oggidì non succede che l'illeggibile.

Tutte le persone affascinanti sono viziate. Ecco il segreto del loro fascino.

Vi è da dire in pro della stupidità più di quanto non si crede.
Personalmente ho una grande ammirazione per la stupidità.
Sarà probabilmente per un senso di solidarietà.

Tutti gli uomini sono dei mostri. Non c'è altro da fare che cibarli bene.
Un buon cuoco fa miracoli.

Non esistono presagi. Il Destino non ci manda degli
araldi. è troppo saggio o troppo crudele per farlo.

Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma è la rovina delle graziose.

Amate l'arte per sé, e allora tutte le cose che vi
occorrono vi saranno concesse. Tutte le grandi civiltà
hanno professato questo culto per la bellezza e per la
creazione di cose belle; per esso la vita di ogni cittadino
diventa un sacramento e non una speculazione.

Vale sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre vale
la pena di dare una risposta.

Ci vuole una donna sinceramente buona per fare una cosa sinceramente stupida.

Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono far tutto.

La chiromanzia è una scienza pericolosissima, tale
che non dovrebbe essere incoraggiata se non in téte à téte.

Non si dovrebbe mai parteggiare per niente. Parteggiare è il primo passo
verso la sincerità, la serietà segue immediatamente, e l'individuo
diventa un seccatore.

Un'opera d'arte è bella in quanto è ciò che l'arte non è
ancora stata; volerla misurare alla stregua del passato
vuol dire misurarla ad una norma che tanto più è
negativa quanto è più perfetta.

Vi sono tre specie di despoti. Il despota che tiranneggia il corpo.
Il despota che tiranneggia l'anima. Il despota che tiranneggia l'anima
e il corpo. Il primo si chiama principe. Il secondo si chiama papa.
Il terzo si chiama popolo.

Il costume è un prodotto, una evoluzione, ed un indizio importante,
forse il più importante, degli usi, dei costumi, e modi di vita
di ogni secolo.

In verità non vedo nulla di romantico nelle proposte di matrimonio.
L'amore è molto romantico, ma non vi è nulla di romantico a chiedere
la mano di una signorina.
Si corre sempre il rischio di essere accettato. Anzi, nel
maggior numero dei casi, credo si finisca a quel modo.
Allora tutto l'interesse vien meno. L'incertezza è la quintessenza
del romanticismo.

Ci si consola oggigiorno non con la penitenza, ma col
divertimento. Il pentimento non è più di moda.

Gl'ideali sono pericolosi. Le realtà sono preferibili. Feriscono,
ma valgono di più.

Senza la ricchezza è vano essere un ragazzo simpatico.

I dolori superficiali e gli amori superficiali durano.
Gli amori ed i dolori profondi sono uccisi dalla loro stessa intensità.

Un sorriso sempiterno è molto più stucchevole di un cipiglio continuo.
Quello spazza via ogni possibilità; questo ne suggerisce mille.

Trovarsi su ogni argomento in disaccordo con tre
quarti dell'Inghilterra è uno dei primi coefficienti della
vanità, ed è una feconda sorgente di consolazioni nelle
ore dei dubbi spirituali.

Finché la guerra continuerà ad essere giudicata cosa
cattiva, eserciterà sempre un fascino. Quando sarà
considerata cosa volgare, cesserà di essere popolare.

Vi è una sola cosa peggiore dell'ingiustizia: la giustizia
senza la spada in mano. Quando il diritto non è la forza, è male.

Ognuno di noi passa la vita ricercandone il segreto. Ebbene, il
segreto della vita è l'arte.

La verità non è precisamente ciò che si direbbe ad una buona,
gentile e fine fanciulla.

Quando si suona della buona musica la gente non ascolta,
e quando si suona della cattiva musica la gente non parla.

Le donne hanno la passione del pericolo. è una delle
qualità che più ammiro in loro. Una donna farà il flirt
con chicchessia, purché abbia un pubblico in platea.

Le Inglesi nascondono i loro sentimenti fintanto che
non hanno preso marito. Allora ne fanno mostra.

La moderazione è fatale. Niente riesce tanto bene quanto l'eccessivo.

Le azioni sono la prima tragedia della vita, le parole
sono la seconda. E queste sono forse la tragedia più
terribile: sono spietate.

La vita è terribile. Essa ci domina; non siamo noi a dominarla.

Non vi è una verità universale nell'arte. In arte sono veri anche i
contrari delle verità.

La vita è troppo breve perché ci possiamo caricare le
spalle delle sofferenze altrui. Ciascuno vive la propria
vita, e ne paga il fio. Il doloroso è che si paga tante volte
per un solo fallo. Veramente le colpe si pagano più e più
volte. Nei suoi conti con l'uomo il Destino non chiude mai il suo bilancio.

La felicità è la pietra di paragone del carattere, è la sua
parola di approvazione. Quando siamo felici, siamo sempre buoni,
ma quando siamo buoni non siamo sempre felici.

Chi ama una volta sola nella vita ha una natura superficiale.
Ciò che alcuni qualificano per lealtà e fedeltà io direi piuttosto
apatia dovuta all'uso o all'assenza di immaginazione.

Meglio vale godersi una rosa che esaminarne la radice sotto il microscopio.

Si può dire di Shakespeare ch'egli fosse il primo ad apprezzare il
valore drammatico di un giustacuore, e a vedere che una crisi può
essere determinata da una crinolina.

Le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti; le
donne belle mai! Esse non ne hanno il tempo. Hanno
troppo da fare per la gelosia dei mariti delle altre.

Un uomo che fa la morale è quasi sempre un ipocrita,
ed una donna moralizzatrice è invariabilmente brutta.
Non vi è nulla al mondo che stia tanto male ad una
donna quanto una coscienza troppo rigida. Fortunatamente
la maggioranza delle donne ne è convinta.

Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì
che la penna è più potente del ciottolo, e può diventare
più dannosa di una sassata.

Una mappa del mondo che non comprende il paese
dell'Utopia è indegna finanche di uno sguardo, perché
ignora il solo paese al quale l'Umanità approda continuamente.
E quando l'Umanità vi getta le ancore, sta in vedetta,
e scorgendo un paese migliore, di nuovo fa vela.
Il progresso non è altro che l'avverarsi delle utopie.

Come distinguere fra la maldicenza e le ciarle? Le
ciarle sono piacevoli! La storia non è altro che ciarle; ma
le maldicenze sono le ciarle rese noiose dalla morale.

Tutte le cose belle sono di tutte le età.

Il progresso si deve alla forza delle personalità e non dei principi.

I quadri moderni sono, senza dubbio, piacevolissimi
a vedere. Almeno lo sono spesso. Ma è impossibile
vivere con loro; sono troppo intellettuali, troppo invadenti.
Il loro significato è troppo ovvio, la loro tecnica
troppo netta. In brevissimo tempo si sa tutto quanto
hanno da dirci, e allora diventano noiosi quanto i parenti.

L'ignoranza completa di tutto quanto riguarda i nostri grandi è
parte necessaria dell'istruzione inglese.

La verità è raramente pura e mai semplice. La vita moderna sarebbe
troppo noiosa se fosse l'una o l'altra, e la letteratura moderna
sarebbe addirittura impossibile.

Ridetene pure, ma vuol dire molto trovare una donna che ci comprenda a fondo.

La gente, per lo più, rovina la propria vita con un altruismo malsano
ed esagerato.

A Londra il numero delle donne che flirta con i propri
mariti è addirittura scandaloso. Fa una impressione così
disastrosa. Non è altro che lavare la biancheria sporca in pubblico.

Ciò che più compromette la vita dal punto di vista
artistico è ciò che le impartisce la sua sordida sicurezza -
l'impossibilità che una emozione possa replicarsi con precisione.

Si insegna alle persone come ricordare; non s'insegna mai loro come
svilupparsi.

Oggigiorno prevale l'uso volgare di chiedere ad uno
che ha dato una idea, se ha detto sul serio. Non vi è nulla
di serio al di fuori della passione. L'intelletto non è cosa
seria e non lo è mai stato. è uno strumento sul quale si
suona, ecco tutto. L'unico intelletto serio ch'io conosca e
l'intelletto inglese, e sull'intelletto inglese gli incolti
battono sempre la grancassa.

è assurdo classificare la gente in buona e cattiva. Vi è gente piacevole,
e la gente noiosa.

Soltanto il moderno può diventare fuori moda.

Solo i Filistei provano a stimare il valore di una
personalità alla stregua volgare della produzione.

La gente che ama la musica è assurdamente irragionevole. Vorrebbe
sempre che si fosse perfettamente muti proprio quando si bramerebbe
essere assolutamente sordi.

Non vi è maggior pericolo che quello di essere troppo
moderni. Si corre il rischio di diventare da un momento
all'altro un uomo fuori moda.

Il fatto che un uomo possa essere un avvelenatore,
non invalida per niente il valore della sua prosa. L'arte
non si basa sulle virtù domestiche.

Per il filosofo la donna rappresenta il trionfo della
materia sullo spirito, proprio come l'uomo rappresenta
il trionfo dell'intelletto sulla morale.

L'unico modo per una donna di riformare un uomo è quello di tediarlo a
tal punto che egli perda ogni interesse alla vita.

Non vi è che una sola cosa orrida al mondo, il tedio. Ecco il peccato
che non trova perdono.

Non posso tollerare le canzoni francesi. I più fingono di crederle sempre
immorali, e, o si dànno un'aria compunta, ciò che è volgare, o ridono,
ciò che è peggio.

Si rimprovera spesso agli artisti e ai letterati che il
loro spirito manchi di universalità. Questo è necessariamente
vero come regola. Quella stessa concentrazione, quella unità
di scopo che contrassegna il temperamento artistico è una limitazione.
Chi è preoccupato della bellezza formale attribuisce una importanza
molto relativa a ogni altra manifestazione del pensiero.

L'opera d'arte deve signoreggiare lo spettatore. Non sta allo spettatore
signoreggiare l'opera d'arte.

Si dovrebbe godere della gioia, della bellezza, del colore, della vita.
Quanto meno si parla delle piaghe della vita tanto meglio è.

Non si può per legge di parlamento rendere la gente morale - ed è
già qualche cosa.

L'arte crea un effetto incomparabile ed unico, e ciò fatto passa oltre.
D'altra parte, la natura, dimenticando che l'imitazione può diventare
la forma più sincera dell'ingiuria, continua a ripetere quel tale effetto
fin tanto che ne siamo assolutamente nauseati.

è mostruoso l'uso che hanno le persone andando a passeggio:
oggigiorno si dicono di noi, alle nostre spalle, cose assolutamente vere.

Il vero artista non si preoccupa menomamente del pubblico. Per lui
il pubblico non esiste.

Diffidate di una donna che vi dice la sua vera età. Una donna che
vi dirà ciò, vi dirà tutto.

Non vi è nulla di più irritante che la calma. Vi è qualche cosa di
assolutamente brutale nel buon umore della maggioranza degli uomini
moderni. Mi fa meraviglia che noialtre donne lo tolleriamo con tanta
buona grazia.

La verità è una cosa della quale mi libero il più presto
possibile. Ed ecco una cattiva abitudine che mi merita
l'impopolarità al circolo... almeno con i Soci più attempati.
La qualificano per vanità. Lo sarà, forse.

Gli affari miei mi annoiano sempre mortalmente. Preferisco
quelli degli altri.

Non sperdetevi nei labirinti della virtù. Ecco il grande difetto delle
donne. Desiderano sempre vederci virtuosi. Ma se lo siamo quando fanno
la nostra conoscenza non piacciamo loro affatto. Piace loro trovarci
irrimediabilmente cattivi, e lasciarci intollerabilmente buoni.

Gli uomini sono tanto vili. Oltraggiano tutte le leggi del mondo ed
hanno paura della sua lingua.

Le donne perverse ci tormentano. Le donne buone ci annoiano. Ecco tutta
la differenza fra di esse.

Conoscere i principi dell'arte suprema vuol dire conoscere i principi
di tutte le arti.

Non credo all'esistenza di donne puritane. Credo che non vi sia una
donna al mondo che non sarebbe un tantino lusingata se le si facesse
la corte. Ecco il fascino irresistibile della donna.

Quando sono in pena, il mangiare è l'unica mia consolazione. Anzi, i miei
intimi sanno che quando sono veramente addolorato rifiuto tutto,
salvo i cibi.

Quando si intende condurre una vita nuova occorrono pasti regolari e sani.

L'anima nasce vecchia e diventa giovane. Ecco la commedia della vita.
Il corpo nasce giovane e diventa vecchio. Ecco la tragedia dell'anima.

Si può sopravvivere a tutto, oggigiorno, salvo alla
morte, e farsi perdonare tutto, salvo una buona reputazione.

Il passato non importa. Il presente non importa. è
l'avvenire che ci riguarda. Il passato è ciò che gli uomini
avrebbero dovuto non essere. Il presente è quello che gli
uomini non dovrebbero essere. L'avvenire sarà ciò che gli artisti sono.

Gli uomini invecchiano, ma non migliorano.

Un celibe impenitente diventa una tentazione pubblica permanente.
I celibi dovrebbero essere più cauti: questo stesso loro celibato
fa fuorviare i più deboli.

Credo che nella vita pratica si possa ottenere un vero
successo, purché sia senza scrupoli; l'ambizione è sempre priva di scrupoli.

L'ambizioso deve sempre lottare contro la sua epoca con le armi proprie
a quell'epoca. La nostra epoca ha il culto della ricchezza. Il dio di
questo secolo è l'oro. Per riuscire occorre la ricchezza. Ad ogni costo
bisogna essere ricchi.

Mi diletto degli scandali che riguardano gli altri, ma
gli scandali che mi riguardano non hanno interesse per me.
Non hanno il fascino della novità.

La moderazione è cosa fatale. Il sufficiente è antipatico quanto un pasto.
Il sovrabbondante è buono quanto un banchetto.

Gl'Inglesi non tollerano chi dichiara continuamente
di avere ragione, ma riesce loro molto simpatico chi conviene di
essersi sbagliato. Questa è una delle loro più belle qualità.

La vita non è altro che un brutto quarto d'ora composto di momenti squisiti.

Vi è un unico mondo per tutti; i buoni ed i cattivi, il peccato e
l'innocenza lo traversano mano nella mano.
Volere ignorare una metà della vita per trascorrere una
vita sicura, sarebbe come accecarsi per camminare con
maggior sicurezza in un terreno accidentato, sparso di
fosse e di precipizi.

Gli uomini ammogliati sono terribilmente noiosi quando sono buoni mariti,
e abominevolmente fatui quando non lo sono.

Non vi può essere amicizia fra l'uomo e la donna. Vi può essere la
passione, l'ostilità, l'adorazione, l'amore, ma non l'amicizia.

Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va, non si può fare a meno
di incontrare persone intelligenti. è divenuta una vera peste.

Non credo che l'uomo abbia grandi possibilità di sviluppo. Egli è arrivato
fin dove può, cioè a dire, se non erro, poco lontano.

Non sono certo di ben sapere cosa sia il pessimismo.
So soltanto che la vita non può essere intesa senza molta
indulgenza, né può essere vissuta senza molta pazienza.
La spiegazione di questo mondo è data dall'amore, e non
dalla filosofia tedesca, qualunque sia l'opinione che si
possa avere sul mondo di là.

Disapprovo tutto ciò che offusca l'ignoranza naturale.
L'ignoranza è simile a un delicato frutto esotico; toccatelo
e la sua freschezza è sfiorita.

Tutta la teoria sulla quale si basa l'istruzione moderna
è radicalmente errata. Fortunatamente, almeno in Inghilterra,
l'effetto dell'istruzione è assolutamente negativo. Se così non
fosse, esso sarebbe un serio pericolo per le classi elevate, e
probabilmente porterebbe ad atti di violenza a Grosvernor Square.

Una donna non deve mai precisare la sua età, se non vuol sembrare
una intrigante.

L'emozione per l'emozione è il fine dell'arte; e l'emozione per
l'emozione è il fine della vita, e di quella organizzazione della
vita a scopi pratici che si chiama società.

Gli uomini della più alta moralità sono suscettibilissimi all'influenza
del fascino fisico degli altri. La storia moderna, non meno di quella
antica, ce ne offre gli esempi più evidenti. Se così non fosse la storia
sarebbe veramente illeggibile.

Sono contrario ai lunghi fidanzamenti. Permettono gli sposi di
conoscere il rispettivo carattere prima del iatrimonio, cosa che
non stimo mai desiderabile.

è terribile per un uomo scoprire improvvisamente
che in tutta la vita non ha mai detto altro che la verità.

I due difetti della nostra età sono la mancanza di principi e
la mancanza di profilo.

Trentacinque anni è un'età molto attraente.

La società londinese conta a migliaia le donne rimaste d'arbitrio
loro all'età di trentacinque anni.

Non parlate mai con disprezzo della società. Così fanno soltanto
coloro cui non riesce farne parte.

è sempre doloroso dividersi da persone che conosciamo da poco tempo.
Si può sopportare con serenità l'assenza dei vecchi amici. Ma una
separazione, anche momentanea, da uno che ci è stato recentemente
presentato, riesce quasi insopportabile.

Chi è naturale è ovvio, e chi è ovvio manca di arte.

Viene la voglia di definire l'uomo come un essere
ragionevole che si indispettisce tutte le volte che gli è
imposto di agire a seconda dei dettami della ragione.

Lo sviluppo è l'assenza del pensiero come è l'essenza della vita.

Quello che qualifichiamo per insincerità non è altro
che un metodo col quale uno riesce a moltiplicare la
propria personalità.

In un tempio tutti dovrebbero essere seri, salvo l'oggetto del culto.

Non si è mai tanto sinceri come quando si è incoerenti.

Noi rileviamo sempre qualche cosa di ridicolo nelle emozioni delle
persone che abbiamo cessato di amare.

Le generalizzazioni intellettuali sono sempre interessanti, ma le
generalizzazioni in fatto di morale sono prive di ogni significato.

è semplicemente noioso essere in società; ma è semplicemente
tragico esserne esclusi.

In questa nostra epoca non vi è altro di necessario che il superfluo.

Non bisogna mai debuttare con uno scandalo. Lo scandalo dev'essere
tenuto in riserva per rendere interessante la vecchiaia.

In verità l'uomo non ricerca né il piacere né il dolore, ma semplicemente
la vita. L'uomo cerca di vivere intensamente, completamente, perfettamente.
Quando potrà farlo senza ledere la libertà altrui e senza esserne
mai leso, quando le sue attività tutte gli frutteranno
soddisfazioni, egli sarà più sano, più normale, più civile,
più se stesso. La felicità è il criterio col quale l'uomo
giudica la natura, è in armonia con se stesso e col suo ambiente.

La società perdona spesso al delinquente, non perdona mai al sognatore.

è tanto facile avere simpatia per la sofferenza. E tanto difficile
avere simpatia per il pensiero.

La conversazione dovrebbe sfiorare tutto, senza concentrarsi su niente.

Vi è un lusso nell'auto-biasimo. Quando ci facciamo
dei rimproveri ci pare che nessuno abbia il diritto di rimproverarci.
è la confessione e non il sacerdote che ci dà l'assoluzione.

Vi sono due tipi veramente affascinanti: coloro che sanno tutto,
e coloro che ignorano tutto.

Il pubblico è meravigliosamente indulgente; perdona a tutti, salvo al genio.

La vita ci fa pagare troppo care le sue merci, ed acquistiamo il più
meschino dei suoi segreti a un prezzo mostruoso ed infinito.

Quell'orribile Camera ci rovina i mariti. A giudizio mio la Camera Bassa
ha inflitto la più grave ferita che sia stata data alla felicità coniugale,
da poi che fu inventata quella cosa terribile che si chiama l'istruzione
superiore della donna.

L'uomo che comincia a trascurare i propri doveri domestici diventa
terribilmente effeminato, nevvero? E ciò mi dispiace. Rende gli
uomini tanto attraenti.

L'esperienza è il risultato di un istinto per la vita. Quello che è
vero dell'arte è vero della vita.

è sempre facile essere gentile con le persone che ci sono indifferenti.

Mi piacciono gli uomini che hanno un avvenire e le donne che hanno
un passato.

Le donne, secondo il detto di un Francese di spirito, ci
ispirano il desiderio di compiere i capolavori, e ci impediscono
sempre di eseguirli.

Nelle questioni di grave importanza, l'essenziale è lo stile,
non la sincerità.

Con la donna, la vera tattica è di farle la corte se è graziosa, e
di farla a un'altra se è brutta.

Le donne donano all'uomo il vero oro della loro vita. Sarà; ma esse lo
rivogliono sempre in spiccioli di così basso conio.

La definizione del sesso femminile? Una sfinge senza segreti.

Qual è l'uomo perverso? L'uomo che ammira l'innocenza.

Cosa intendete per una donna perversa? Oh! quel tipo di donna
della quale un uomo non si stanca mai.

Si può resistere a tutto salvo alle tentazioni.

Non bisogna ricorrere alla vita per completarci o fornirci di
esperienza. La vita è limitata dalle circostanze, è incoerente
nell'esprimersi, e priva di quella nobile corrispondenza tra
la forma e lo spirito che sola può soddisfare il temperamento
artistico e critico.

è cosa pericolosa riformare qualcuno.

Si può sempre riconoscere da uno sguardo se un uomo
ha delle responsabilità doxnestiche che gli incombano o no.
Ho notato una espressione di così profonda tristezza
negli occhi di tanti uomini ammogliati.

Una madre che non si distacca da una figlia alla fine di ogni
stagione non prova veri affetti.

Essere buono vuol dire essere in armonia con se stesso. La discordia
consiste nell'essere costretto a trovarsi in armonia con gli altri.

Una passione veramente grande è cosa assai rara oggidi. è il privilegio
degli oziosi. è l'unica utilità delle classi fannullone in un paese.

Non vi è segreto della vita. Lo scopo della vita, se ne ha uno,
consiste semplicemente nella ricerca continua delle tentazioni.
Non ve ne sono abbastanza; mi accade talvolta di trascorrere una
intera giornata senza imbattermi in una sola tentazione.
è veramente spaventoso. Fa tanto temere per l'avvenire.

Il pensiero è sempre immorale. L'essenza sua è distruttiva. Se si
pensa a una cosa la si uccide; nulla sopravvive alla riflessione.

Cos'è la verità? In materia di religione non è altro che l'opinione
che è prevalsa. In materia di scienza è l'ultima sensazione.
In materia d'arte è l'ultimo atteggiamento dello spirito.

è tanto facile convertire gli altri. è tanto difficile convertire se stessi.

Un po' di sincerità è cosa pericolosa, molta sincerità è assolutamente fatale.

La vita c'inganna con le ombre come chi maneggia le
marionette. Chiediamo a essa il Piacere. Ce lo dona, con
l'amarezza e il disinganno per residui. Incontriamo un
nobile dolore che darà, crediamo, una dignità purpurea
di tragedia ai nostri giorni, ma esso si allontana da noi,
per far posto a sentimenti meno nobili; e in un'alba
grigia e tormentata, o in una sera argentina odorosa di
silenzio, ci sorprendiamo a contemplare, con meraviglia
spietata e con cuore impietrito, la treccia di capelli
sfavillanti d'oro che un tempo adorammo con tanta
follia e baciammo con tanto ardore.

Vi sono due maniere di odiare l'arte, l'una è di odiarla, l'altra
di amarla con moderazione.

Non vi è nulla di ragionevole nel culto della bellezza.
è troppo splendido per essere ragionevole. Gli adoratori
della bellezza saranno sempre giudicati dal mondo come visionari.

Temo che le persone per bene facciano una infinità di
male a questo mondo. Indubbiamente il peggior danno
che fanno è quello di conferire una così grande importanza al male.

Il sentimentale è uno che annette un valore assurdo a
tutto e ignora il prezzo assegnato a qualsiasi singolo oggetto.

La puntualità è il ladro del tempo.

Il vero ideale dell'uomo è la coltura del proprio spirito.

Non vi è nulla al mondo paragonabile alla devozione di una moglie.
I mariti non ne hanno idea.

La donna non dovrebbe avere memoria. La memoria in una donna annunzia
la fine della gioventù. Si può sempre giudicare dai capelli se una
signora ha memoria o no.

Vi sono delle cose che è bene dire, ma che possono essere dette al
momento inopportuno e alle persone non idonee.

Il significato di ogni bella creazione sta almeno altrettanto nell'anima
di chi la contempla, quanto nell'anima di chi la creò. Anzi, è piuttosto
lo spettatore che presta alla bella creazione i suoi molteplici
significati, e la rende meravigliosa per noi, e la pone in una nuova
relazione all'età nostra, in tal modo che essa diventa
parte vitale della nostra esistenza, un simbolo di ciò che
invochiamo nella preghiera, o, forse, di ciò che avendo
invocato temiamo di poter ricevere.

Fu grande la Rinascenza, perché non cercò di risolvere un qualche problema
sociale, e non si preoccupò di tali argomenti, ma permise all'individuo
di svilupparsi liberamente, secondo bellezza e natura, e così ebbe
grandi e personali artisti, e grandi e personali caratteri.

In Inghilterra le persone si sforzano di essere spiritose
perfino a colazione. è spaventevole da parte loro. Non
vi sono che i noiosi che possano avere dello spirito a colazione.

L'innamorato principia con l'ingannare se stesso, e finisce con
l'ingannare gli altri. Ecco ciò che il mondo chiama romanticismo.

Il segreto della vita sta nel non provare mai una emozione che sia
contraria all'eleganza.

L'artista non è mai morboso. L'artista può esprimere tutto.

Lo sviluppo della razza dipende dallo sviluppo dell'individuo, e quando
l'individuo non ha più per ideale la coltura del proprio spirito,
il suo livello intellettuale deteriora immediatamente e non di rado
finisce col perdersi.

Una idea che non è pericolosa è indegna di chiamarsi idea.

Per gli amanti la fuga è vile: è voler sottrarsi al pericolo, e il
pericolo è divenuto così raro nella vita moderna.

Quando l'uomo ha raggiunto l'età di fare il male, dovrebbe anche
avere raggiunto l'età di fare il bene.

Il Libro della Vita si apre con un uomo e una donna in un giardino e
termina con le rivelazioni.

Nella vita coniugale tre sono una compagnia, due non la sono.

Al di là di noi stessi non possiamo mai andare, e non vi può essere
nella creazione ciò che non vi fu nel creatore.

Non dite che avete esaurito la vita. Quando un uomo fa questa
dichiarazione si sa che è la vita che lo ha esaurito.

Quando una donna si risposa è segno che detestava il primo marito.
Quando un uomo si risposa è segno che adorava la moglie. La donna
mette la sua fortuna alla prova; l'uomo la rischia.

In fondo, la critica più alta è la cronaca della propria
anima. Essa ha maggior fascino che non abbia la storia,
perché ne siamo oggetto noi stessi. è più dilettevole della
filosofia, perché l'argomento è concreto e non astratto,
reale e non fittizio. è l'unica forma civile dell'autobiografia,
perché si aggira non intorno agli avvenimenti, ma
ai pensieri della vita, non tratta di azioni o circostanze
dovute a casi fisici, ma ha per argomento gli aspetti
spirituali e le passioni immaginative dello spirito.

Per conoscere, anche poco, se stessi, bisogna conoscere a fondo gli altri.

Il dovere è quello che pretendiamo dal prossimo, non è quello che
facciamo noi.

Dopo un buon pranzo si è disposti a perdonare a tutti, perfino ai
propri parenti.

Parlate sempre alla donna come se ne foste innamorati, e all'uomo
come se ne foste annoiati; alla fine della stagione vi sarete creati
la fama di possedere il più squisito tatto sociale.

L'uomo - quel povero, sgraziato, affannato e fidente essere che è
l'uomo - appartiene a un sesso che da milioni e milioni di anni è stato
dotato di ragione. Non è colpa sua; è la sua, natura. La storia della
donna è ben diversa. Essa è sempre stata una protesta pittoresca
contro il buon senso; essa ha indovinato tutto il pericolo
del ragionamento, fin dall'origine.

Oggigiorno i matrimoni vanno in malora più per il
buon senso del marito che per altro. Come sarebbe
possibile a una donna essere felice con un uomo che
insiste nel trattarla come se fosse un essere perfettamente ragionevole?

è cosa molto volgare parlare della propria occupazione.
Non lo fanno che gli uomini di borsa, e anche loro, soltanto ai pranzi.

è una fatica da cani l'oziare. Ma non protesto contro la fatica
purché non miri a uno scopo preciso.

Il non fare nulla è la cosa più difficile al mondo, la più
difficile e la più intellettuale. Secondo Platone, la sua
passione per la sapienza era la forma più nobile dell'energia.
Secondo Aristotele la sua passione per la scienza
era essa pure la più nobile forma dell'energia. La
passione per la scienza era essa pure la più nobile forma
dell'energia. La passione per la santità condusse all'ozio
il santo ed il mistico del Medioevo.

La gioventù! Nulla può esserle paragonato. è assurdo.
parlare dell'ignoranza della gioventù. Ormai non presto
ascolto rispettoso che alle opinioni delle persone molto
più giovani di me. Mi sembra che essi mi precedano. La
vita ha rivelato loro l'ultimo suo mistero.

Il romanticismo si nutre di ripetizioni, e la ripetizione converte
un appetito in arte.

Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno
spirito complesso.

Non vi è nulla di simile alla gioventù. Gli uomini fatti sono ipotecati
per la vita; i vecchi sono relegati tra i rifiuti della vita. Il giovane
invece è il signore della vita. La gioventù ha un regno che l'aspetta.
Ogni uomo nasce re, ma la maggior parte degli uomini muore in esilio,
proprio come il maggior numero dei re.

Il delitto è sempre volgare; la volgarità è sempre delitto.

La società, almeno la società civile, è sempre disposta
a credere male delle persone ricche e affascinanti. Sente
istintivamente che i costumi hanno una importanza più
grande della morale, e a suo parere la rispettabilità più
eccelsa vale molto meno che il possesso di un cuoco di
grido. E, dopo tutto, è una magra consolazione sapere
che l'uomo che ci ha fatto servire un pranzo cattivo o dei
vini scadenti è di una moralità specchiata. Neppure le
virtù cardinali possono far tollerare lo stufato freddo.

Malgrado che la società giudichi la contemplazione
come il delitto più grave che un cittadino possa commettere,
secondo la cultura più eccelsa essa è l'occupazione più propria all'uomo.

La vita trascura crudelmente le convenienze. Le sue
catastrofi avvengono in un modo sbagliato e colpiscono
le persone che non dovrebbero essere colpite. Le sue
commedie hanno del grottesco e dell'orrido, e le sue
tragedie sembrano culminare nella farsa. Chi si avvicina
a essa rimane sempre ferito. Tutto dura troppo a lungo o
non dura abbastanza.

Se una donna desidera conservare il dominio sopra un uomo non ha che
da rivolgersi a ciò che vi è di peggiore in lui.

Siamo tutti nel rigagnolo; ma alcuni di noi fissano le stelle.

La bellezza ha tanti significati quanti sono gli aspetti
dell'uomo. Essa è il simbolo dei simboli. Rivela tutto
perché non esprime nulla.
Quando si mostra a noi ci mostra tutto il mondo color del fuoco.

Gli uomini bramano sempre di essere il primo amore
della donna; è questo un effetto della loro sciocca vanità.
Le donne hanno un istinto più sottile. Esse desiderano
essere l'ultimo romanzo dell'uomo.

Tutto ciò che si avvicina al libero gioco della vita ci è
praticamente ignoto. Si grida contro il peccatore, eppure
non sono i colpevoli, ma gli stupidi che costituiscono la
nostra vergogna. Non vi è peccato al di fuori della stupidità.

Rincresce all'uomo ogni perdita, perfino quella dei
suoi usi più perversi. Anzi sono forse quelli che egli più
rimpiange. Sono una parte così essenziale della sua personalità.

Possiamo raggiungere la perfezione per mezzo dell'arte e soltanto
con l'arte, l'arte, e nient'altro che l'arte, può offrirci un
rifugio contro i sordidi pericoli dell'esistenza.

Colui che sa signoreggiare gl'invitati a un pranzo a
Londra può signoreggiare il mondo. L'avvenire appartiene al
bell'imbusto. Sono gli exquis che regneranno.

Non di rado accade che le vere tragedie della vita si
avverano in un modo così inestetico, che ci offendono
con la loro cruda violenza, la loro incoerenza assoluta, la
loro assurda mancanza di significato, l'assenza completa
di stile. Reagiscono su di noi come reagisce la volgarità.
Ci danno l'impressione della mera forza brutale, contro
la quale ci ribelliamo. Però, ogni tanto una tragedia che
possiede gli elementi della bellezza, traversa la nostra
esistenza. Se questi elementi di bellezza sono veri,
destano il senso drammatico che è in noi. Improvvisamente ci
accorgiamo di non essere più i protagonisti, ma gli spettatori
di un dramma. O piuttosto siamo entrambi. Assistiamo allo
spettacolo di noi stessi, e rimaniamo presi dalla meraviglia
dello spettacolo.

Quando una donna si accorge dell'indifferenza di suo
marito verso di lei, o trascura ogni eleganza, o fa sfoggio
di cappelli elegantissimi che sono pagati dal marito di un'altra.

è immorale servirsi della proprietà privata per alleviare i mali
spaventosi dovuti all'istituzione della proprietà privata.

è un errore credere che la passione che si prova
nell'atto di creare si rispecchi nel creato. L'arte è sempre
estranea a quanto creiamo. La forma e il colore ci
parlano di forma e di colore, e nient'altro.

Si dice che la tragedia della vita dell'artista è l'impossibilità
per lui di rendere il suo ideale.

Ma la vera tragedia che affligge il maggior numero
degli artisti è che essi rendono il loro ideale con troppa
fedeltà, e quando un ideale è reso, non ha più né
meraviglia né mistero, diventa soltanto un nuovo punto
di partenza per un ideale diverso.

La gente che si vanta di coerenza ha tanti aspetti della
sua mentalità quanto gli altri. Differisce dagli altri
soltanto per il fatto che i suoi aspetti mentali sono
alquanto privi di significato.

Alle anime superficiali occorrono degli anni per liberarsi di una
emozione. L'uomo padrone di sé pone fine a un dolore con la stessa
facilità con la quale improvvisa una gioia.

Le donne virtuose hanno una visione molto circoscritta della vita,
il loro orizzonte è molto ristretto, i loro interessi molto meschini.
Per dirlo in una parola, esse non sono moderne, e la modernità è
l'unica cosa che vale oggigiorno.

Il malcontento è il primo passo verso il progresso per l'individuo e
per la nazione.

L'uomo si sposa perché è stanco, la donna perché è curiosa. Entrambi
rimangono disillusi.

Tutti gli uomini sono proprietà delle donne maritate.
Non vi è altra definizione della proprietà della donna maritata.

Sono contrario a questa mania moderna di convertire
la gente perversa in virtuosa, da un momento all'altro.
Quello che l'uomo semina deve raccogliere.

L'intelletto è l'unica cosa che affina.

Mi è molto doloroso essere costretto a dire la verità. è
la prima volta in vita mia che mi trovo ridotto a tale
dura necessità, e la mia inesperienza in proposito è assoluta.

L'uomo che si preoccupa del suo passato merita di non avere avvenire
davanti a sé.

Soltanto quando viene a contatto con l'arte delle nazioni straniere,
l'arte di un paese acquista quella vita individuale e peculiare che
chiamiamo nazionale; e similmente, grazie a una curiosa inversione,
il critico non può rendersi interprete della personalità altrui che
intensificando la propria personalità. Quanto più di questa sua
personalità entra nella sua interpretazione, tanto più l'interpretazione
diventa vera, soddisfacente, convincente, giusta.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli una maschera e vi dirà la verità.

Tutte le donne diventano simili alle loro madri, è quella la loro
tragedia. L'uomo no; ecco la tragedia sua.

Le donne sono un sesso affascinante e caparbio. Ogni donna è una ribelle;
di solito insorge violentemente contro se stessa.

Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe
mai sposarsi.

L'uomo non incontra mai due volte l'ideale; sono rari coloro che
l'incontrano una volta.

Diventare lo spettatore della propria vita vuol dire sfuggire
alla sofferenza della vita.

Lo Stato deve fare le cose utili, l'individuo le cose belle.

Una società si abbrutisce infinitamente di più infliggendo regolarmente
il castigo, che non sopportando di tanto in tanto il delitto.

I sistemi che falliscono sono quelli che riposano sulla
permanenza della natura umana e non sul suo aumento e sul suo sviluppo.

La gelosia, che è una straordinaria fonte di delitti
nella vita moderna, è una emozione strettamente collegata col
nostro concetto della proprietà, e che così col socialismo come
con l'individualismo scomparirà. è notevole come nelle tribù a
carattere comunista la gelosia sia ignota.

Ogni arte è immorale.

Colui per il quale il presente è la sola cosa che è
presente, non conosce niente del tempo nel quale vive.
Per capire il 19esimo Secolo è necessario capire ogni secolo
che l'ha preceduto e che ha contribuito a farlo tale e quale è stato.

Pochi genitori oggi fanno attenzione a ciò che i figli
dicono loro. Il bello, antico rispetto che si aveva un
tempo verso i giovani sta morendo.

La storia della donna è la storia della peggiore tirannia che
il mondo abbia conosciuto: la tirannia del debole sul forte,
ed è la sola tirannia che duri.

La felicità di un uomo ammogliato dipende dalle donne che non ha sposato.

Non c'è un solo tipo di uomo. Ci sono tante perfezioni
quanti sono gli uomini imperfetti. E mentre anche se
costretto a chiedere la carità, un uomo può essere e
rimanere libero, nessuno mai può essere libero se
costretto a essere simile agli altri.

Un piano pratico è al tempo stesso un piano che può
esistere sempre, o che può anche essere modificato
secondo le condizioni esistenti.

Ogni limitazione nella vita e nella morale è cattiva.

Il mondo è stato fatto dai pazzi perché i saggi vi possano vivere.

Le donne ci amano per i nostri difetti. Se noi ne abbiamo abbastanza,
esse ci perdoneranno tutto, anche il nostro gigantesco intelletto.

La società è una cosa necessaria. Nessuno riesce a
ottenere reali successi nel mondo, se non è seguito dalle
donne, perché le donne reggono la società. Se non avete
donne al vostro fianco voi siete fuori del mondo. E
potreste essere con eguale insuccesso un avvocato, un
borsista o un giornalista.

Le donne apprezzano la crudeltà più di qualunque
altra cosa. Esse conservano meravigliosamente gli istinti
primitivi. Noi le abbiamo emancipate, ma esse rimangono schiave,
obbedienti egualmente al loro padrone. Esse amano essere dominate.

Quelli che cercano di guidare il popolo possono farlo soltanto seguendo
la plebe.

Quelli che gridano al deserto preparano la via degli dèi.

Le circostanze sono lo staffile col quale la vita ci
percuote. Alcuni di noi lo ricevono a dorso nudo, altri
sopra la veste. C'è questa sola differenza.

è molto più difficile parlare di una cosa che farla.
Nella sfera della vita attuale, questo è, naturalmente,
ovvio. Ognuno può fare della storia. Solo il grande
storico, però, può scriverla.

I ragazzi cominciano con l'amare i loro genitori;
quando crescono li giudicano, e qualche volta li dimenticano.

Noi viviamo in un'età che legge troppo per essere savia, e crede
troppo per essere bella.

Uno può avere la percezione dell'insieme della vita;
ma nessuno dovrebbe ricordarne i dettagli. I dettagli sono sempre volgari.

Il cinismo è semplicemente l'arte di vedere le cose come sono, non
quali dovrebbero essere.

Tre firme ispirano sempre fiducia, perfino allo strozzino.

Si dice: non si deve parlare, affermando cose che non
sono mai accadute. Questo prova che solo l'affermazione
conferisce realtà alle cose vere.

Nessun uomo è abile quando è inabile a ottenere;
proprio come nessuna donna è abile quando riesce a
procurarsi il peggiore e più utile dei mali, un marito.

Il solo fascino del passato è che è passato. Ma le donne
non sanno mai quando la tela è caduta. Esse chiedono
sempre il sesto atto, e non appena la parte interessante
della commedia è passata, ne chiedono la continuazione.
Se potessero guidare a modo loro l'azione, ogni commedia
avrebbe una fine tragica, ed ogni tragedia finirebbe in farsa.
Esse sono deliziosamente artificiose, ma non hanno il senso dell'arte.

Ogni volta che uno ama, è la sola volta che egli è amato. La differenza
dell'oggetto non altera la singolarità della passione: la intensifica,
semplicemente.

La vera tragedia della povertà è che il povero non può rifiutare altro
che la negazione. I peccati belli, come le belle cose, sono privilegio
dei ricchi.

C'è una sola classe della umanità che tiene al denaro
molto più dei ricchi: i poveri. Il povero non può tenere
ad altro. Questa è la miseria dell'essere povero.

Vivere è la cosa più rara nel mondo. Molta gente esiste: ecco tutto.

La personalità è cosa molto misteriosa. Un uomo non
può essere stimato sempre per ciò che fa. Egli può
rispettare la legge ed essere indegno. Può violare la legge,
ed essere delicato. Egli può essere cattivo senza aver
fatto niente di male. Può peccare contro la società, e
appunto grazie a questo peccato, raggiungere la propria perfezione.

L'arte medievale è piacevole, ma le emozioni medievali sono fuori
di luogo. Potremo servircene nel romanzo, naturalmente, ma le cose
che sono impiegate nel romanzo sono quelle di cui si è cessato di
servirsi nella vita.

L'uomo è completo in sé.

Che cosa è un cinico? Un uomo che sa il prezzo di tutte le cose e il
valore di nessuna.

è la vecchia, vecchia storia: l'amore - ma non al principio, bensì
l'amore alla fine della stagione, quando è molto più soddisfacente.

Le buone risoluzioni sono vani tentativi per intervenire con le
leggi scientifiche. La loro origine è pura vanità. Il loro risultato
è assolutamente nullo. Esse ci dànno di tanto in tanto alcune di
quelle lussuriose sterili emozioni che hanno un certo fascino,
per i deboli. Questo è tutto ciò che può esserne detto. Esse sembrano
semplicemente una tratta girata da un uomo sopra una banca nella
quale egli non abbia fondi.

Quale differenza passa fra il giornalismo e la letteratura? Il giornalismo
è illegibile, la letteratura non è letta.

Io spero che voi non meniate una doppia vita, pretendendo di essere
cattivo e invece essendo sempre realmente buono. Ciò sarebbe da ipocrita.

Mio marito è come una nota di promesse, che io sono stanca di riscontrare.

La coscienza ci fa egoisti.

Non credete alla donna che porta il colore viola, qualunque sia la
sua età; o a una donna sopra i trentacinque che ama i nastri chiari.
Questo è segno che esse hanno una storia.

Una fatalità pesa sulle buone risoluzioni: arrivano sempre troppo tardi.

Noi possiamo avere nella vita una sola grande esperienza; ed il segreto
della vita è di ripetere più spesso che si può quella esperienza.

Nessuno può essere cattivo in campagna. Non ci sono
tentazioni là. Questa è la ragione per la quale la gente
che vive fuori delle città è assolutamente incivile. La
civiltà non è cosa facile a raggiungere con ogni mezzo. Vi
sono due sole vie per le quali l'uomo può acquistarla.
Una è essere colto, l'altra è essere corrotto. Le genti di
campagna non hanno opportunità di essere una cosa o l'altra: per
questo sono stagnanti.

Che sciocchezza parlare di matrimoni felici; un uomo può essere felice
con qualsiasi donna fintanto che non l'ama veramente.

Le cose delle quali uno si sente assolutamente certo non sono mai vere.
Questa è la fatalità della fede e delle cose che ci sono insegnate
dal romanzo.

Nel comune mondo dei fatti, i deboli non sono puniti, né i forti premiati.
Il successo spetta ai forti; il fallimento tocca ai deboli.

Niente può danneggiare un uomo, salvo se stesso.
Niente può essere rubato all'uomo. Ciò che realmente
l'uomo possiede è ciò che è in lui. Ciò che ne è al di fuori
è cosa senza importanza.

La morale moderna consiste nell'accettare le regole
del tempo. Io penso che per ogni uomo colto, accettare le
regole del suo tempo sia la immoralità più grossolana.

Il peccato è un fatto che scrive la propria essenza sul
volto dell'uomo. Non è possibile nasconderlo. Si parla
qualche volta di vizi segreti, ma simili cose non esistono.
Se uno sciagurato è dominato da un vizio, lo mostra
nelle linee della sua bocca, nella umidità delle palpebre,
nel tremolio delle sue mani.

Vi sono peccati il cui fascino sta più nellà memoria
che nel fatto; strano trionfo che gradisce più l'orgoglio
che la passione e dà all'intelletto un agile senso di gioia,
più grande di ciò che il peccato arreca o può arrecare ai sensi.

Nessun uomo civile rimpiange un piacere, e nessun uomo rozzo ha
mai saputo che cosa sia il piacere.

Il socialismo avrà valore solo in quanto condurrà all'individualismo.

Tempo fa il popolo andò affermando nel paese che la
proprietà ha dei doveri. Questo è perfettamente vero.
Non solo la proprietà ha dei doveri, ma ne ha tanti che
possedere molto è una noia. Se la proprietà avesse
soltanto e semplicemente dei piaceri potremmo tollerarla,
ma i doveri che le sono inerenti la rendono insopportabile.

è con la gioia che l'individualismo nell'avvenire si
svilupperà. Cristo non intese affatto ricostruire una
società, e per conseguenza l'individualismo che Egli
predicò all'uomo, può essere effettuato soltanto con il
dolore o con la solitudine.

Molti falliscono per avere rischiato troppo nella prosa della vita.
Essersi rovinato con la poesia è un onore.

I soli artisti che io abbia conosciuto come piacevoli personalità erano
i cattivi artisti. I buoni artisti esistono semplicemente per ciò che
essi fanno; per conseguenza non interessa affatto ciò che essi sono.

La vita mondana è una necessità. Senza l'appoggio
delle donne non si riesce mai a nulla, e le donne sono le
regine della società. Se non avete le donne dalla vostra siete finito.
Tanto varrebbe farvi subito avvocato o borsista o giornalista.

Il culto dei sensi è stato spesso e con ragione biasimato: l'uomo
prova un terrore istintivo e naturale per quelle passioni e sensazioni
che gli sembrano più forti di se stesso e che consapevolmente divide
con esseri inferiori. Ma è probabile che la vera natura dei sensi non
sia mai stata intesa. Così gli uomini sono rimasti selvaggi e bestiali
perché si volle ridurli per fame alla sottomissione o ucciderli col
dolore, invece di tentare di trarre dal culto dei sensi nuovi elementi
di bellezza spirituale caratterizzati prevalentemente da un fine
istinto per la bellezza.

La critica è in se stessa un'arte... Non può essere
giudicata alla stregua di un basso criterio di imitazione o
di somiglianza, né più dell'opera del poeta o dello
scultore. Il rapporto che esiste fra il critico e l'opera
d'arte ch'egli esamina, è lo stesso che corre fra l'artista e
il mondo visibile di forma e di colore o il mondo
invisibile della passione e del pensiero. La sua arte per
raggiungere la perfezione non esige neppure i materiali
più fini. Tutto può servire al suo scopo.

Se potessimo vivere abbastanza a lungo per vedere
l'esito delle nostre azioni, forse coloro che si dicono i
buoni sarebbero afferrati da un pazzo rimorso, e coloro
che il mondo qualifica perversi proverebbero una nobile
gioia. Ogni nostra piccola azione passa per il vasto
meccanismo della vita che può stritolare le nostre virtù,
riducendole in polvere, e lasciandole prive di valore,
come può pure trasformare i nostri peccati in elementi
di una nuova civiltà, più ricca e più gloriosa di quella che la precedette.

Sarà cosa meravigliosa la personalità umana quando
la potremo vedere ascendere. Si svilupperà naturalmente e
semplicemente, simile a un fiore, simile a un albero
che cresce. Non sarà discorde. Non farà polemiche né
discussioni. Non dimostrerà nulla. Saprà tutto, eppure
non si preoccuperà di sapere. Avrà la sapienza. Il suo
valore non sarà misurato alla stregua delle cose materiali.
Nulla avrà, eppure avrà tutto, e tale sarà la sua
ricchezza, che continuerà ad avere anche quello che le
sarà tolto. Non vorrà ingerirsi nei fatti altrui, né vorrà
che gli altri siano simili a essa. Essa amerà gli altri in
ragione della loro diversità. Eppure mentre non vorrà
ingerirsi nei fatti altrui, prodigherà a tutti il suo soccorso,
per il semplice fatto di essere quella che è. La personalità
dell'uomo sarà davvero meravigliosa;, meravigliosa quanto
la personalità del fanciullo.

La vita umana è l'unica cosa degna di studio. Niente
ha valore paragonato a essa. E bensì vero che non si può
indagare la vita nel suo strano crogiolo di dolore e di
diletto mettendosi sul viso una maschera di vetro, né si
può impedire ai fumi di zolfo che ne emanano, di turbare
il cervello, alterando l'immaginazione con fantasie mostruose
e con sogni deformi. Vi sono veleni tanto
sottili, che per conoscerne le proprietà occorre subirne
gli effetti. Vi sono malattie così strane che per intenderne
la natura bisogna contrarle. Eppure quanto è grande il
premio di questo studio! Quante meraviglie impariamo
a vedere nel mondo! Questo studio ci dimostra la
curiosa e dura logica della passione, e la vita colorita e
sensibile dell'intelletto; impariamo a discernere il punto
nel quale esse si congiungono ed il punto nel quale si
dividono, dove si trovano all'unisono e dove subentra il
disaccordo, e questo costituisce il diletto. Che importa il
prezzo? Non si può mai pagare troppo cara una qualsiasi sensazione.

Una fanciulla veramente fine, non dovrebbe mai ballare con i figli
di famiglia così evidentemente cadetti. è il modo di farsi credere civetta.

Il dubbio e la sfiducia trasformano l'affetto in passione,
dando origine a quelle belle tragedie che sole
rendono la vita degna di essere vissuta. Vi fu un'epoca in
cui le donne sentivano questa verità e gli uomini no, e fu
allora che le donne regnarono sul mondo.
Soltanto un arresto di sviluppo può rovinare la vita.
Se volete rendere deforme la natura umana, cercate di riformarla.

Quali sono le virtù? Renan ci dice che la natura poco
si cura della castità, e può ben darsi che le Lucrezie della
vita moderna debbano all'onta delle Maddalene la loro
virtù, piuttosto che alla propria purezza. Perfino coloro
che accettano la carità come parte integrante della loro
fede, debbono convenire che essa crea una moltitudine
di mali. La coscienza, quella facoltà della quale tanto si
ciarla oggigiorno, è indizio di uno sviluppo imperfetto.
Essa deve confondersi con l'istinto prima che si possa
raggiungere la nobiltà dell'anima. L'ascetismo non è
altro che un mezzo col quale l'uomo arresta il proprio
sviluppo, e l'abnegazione è una sopravvivenza delle
mutilazioni del selvaggio; entrambi fanno parte di
quell'antico culto del dolore che è stato un così terribile
fattore nella storia del mondo, e che anche ora continua
a fare le sue vittime giorno per giorno e ad avere i suoi
altari. Le virtù! Chi sa dire cosa sono le virtù? Nè tu, né
io. Nessuno lo sa. Salvaguardiamo la nostra vanità
uccidendo il criminale, perché se gli fosse concessa la
vita potrebbe indicarci i vantaggi che abbiamo ricavato
dal suo delitto. è bene per la sua pace che il santo vada al
martirio. Gli è risparmiato lo spettacolo degli orrori che ha seminato.

Al giorno d'oggi i mariti vivono come celibi, e i celibi come uomini
ammogliati.

La coltura superiore dell'uomo, ecco quello che bramerei vedere.
Gli uomini ne hanno tanto bisogno.

Il mondo è veramente pieno di donne virtuose. Conoscerle equivale
ad acquistare una istruzione media.

Ogni incertezza è segno di decadenza mentale nei giovani, di
debolezza fisica nei vecchi.

I nostri mariti non sanno mai apprezzare le nostre qualità. Dobbiamo
rivolgerci altrove per ciò.

Pare che le donne londinesi oggi arredino le loro stanze esclusivamente
con orchidee, forestieri e romanzi francesi.

I canoni della buona società dovrebbero essere identici a quelli
dell'arte. La forma è assolutamente indispensabile. La vita mondana
dovrebbe avere la dignità di una cerimonia, e la sua vanità dovrebbe
riunire la falsità di un dramma romantico con lo spirito e la bellezza
che rendono deliziosi quei drammi. è dunque così terribile
la falsità? Non lo credo. Non è altro che un metodo per rendere
molteplice la nostra personalità.

La tragedia della vecchiaia consiste non nel fatto di essere vecchi,
ma nel fatto di sentirsi ancora giovani.

Un poeta veramente grande è quanto vi possa essere
di meno poetico. Ma i poeti mediocri sono veramente
affascinanti. Quanto peggio rimano, tanto più sono
pittoreschi. Il semplice fatto di avere pubblicato un
volume di sonetti scadenti rende irresistibile un uomo.
Egli vive la poesia che non sa scrivere. I grandi poeti
scrivono la poesia che non osano concretare.

è noioso essere adorato. Le donne ci trattano come
l'umanità ha trattato i suoi dèi. Ci adorano e ci
tormentano sempre, perché facciamo qualche cosa per esse.

L'uomo che vive artisticamente la sua vita ha per cuore il cervello.

Il Libro d'Oro della Nobiltà (Peerage) è il solo volume
che un giovane mondano deve studiare a fondo, ed è il
più bel romanzo che l'Inghilterra abbia creato.

Il mondo rise sempre delle sue tragedie, perché non vi
era altro mezzo per sopportarle. Di conseguenza, quelle
questioni che il mondo ha trattato seriamente, appartengono
al lato comico della vita.

Fra il santo e il peccatore corre soltanto questa differenza:
il santo ha un passato e il peccatore un avvenire.

Il così detto peccato è un elemento essenziale del
progresso. Senza di esso il mondo invecchierebbe, cadrebbe
nell'immobilità, perderebbe il suo colorito. La
curiosità che ingenera il peccato, aumenta l'esperienza
umana. L'affermazione intensificata dell'individualismo
alla quale il peccato conduce, ci salva dalla mediocrità.
Respingendo i preconcetti in fatto di morale, il
peccato si trova in accordo con le idee dell'etica superiore.

Gli antichi veneravano i loro eroi. I moderni si
sforzano di renderli volgari: Può darsi che le edizioni
economiche dei classici siano belle, ma le edizioni
economiche dei grandi uomini sono assolutamente detestabili.

L'individualismo non si sviluppa nell'uomo affermando su di
lui delle pretese; esso è il prodotto naturale e
inevitabile dell'esistenza dell'uomo; è la meta verso la
quale tende ogni sviluppo; è la differenziazione che ogni
organismo deve raggiungere; è la perfezione inerente a
ogni metodo di vita e che attrae ogni metodo di vita.
L'individualismo non esercita sull'uomo un'azione coercitiva.
Al contrario, insegna all'uomo la ribellione contro ogni
tentativo di coercizione. Non cerca di costringere la
gente alla bontà.
Sa che la gente è buona quando è lasciata libera di sé.
L'uomo sviluppa da se stesso l'individualismo. Chiedere
se l'individualismo sia cosa pratica, sarebbe come chiedere
se l'evoluzione sia cosa pratica. L'evoluzione è legge della vita,
e non vi è evoluzione se non nel senso dell'individualismo.

Più sto in questo mondo e più mi persuado che tutto
quello che era abbastanza buono per i nostri padri non è
più abbastanza buono per noi. In arte come in politica
«les grandpères ont toujours tort».

La donna non ha mai genio. Il sesso femminile è un sesso decorativo.
Non ha nulla da dire, ma dice quel nulla con garbo.

L'umanità prende se stessa troppo sul serio. Ecco il
peccato originale del mondo. Se i trogloditi avessero
saputo ridere, la storia sarebbe stata tutt'aìtra.

Chi mai sarà stato colui che descrisse l'uomo come un
animale ragionevole? Non vi fu mai una definizione più inesatta.
L'uomo ha molte qualità, ma la ragione non è una di queste.

Il pensiero e il linguaggio sono per l'artista gli strumenti della sua arte.

Per entrare nell'alta società oggi bisogna o saper pascere la gente,
o saperla divertire, o scandalizzarla; non occorre altro.

Non bisogna mai cercare di capire una donna. Le donne sono immagini;
gli uomini sono problemi. Se volete sapere quello che una donna intende
veramente - ed è sempre un desiderio pericoloso - bisogna guardarla,
non ascoltarla.

La donna normale non dice mai nulla all'immaginazione. Essa è
limitata al suo secolo. Nessun fascino la trasfigura. L'anima
sua è palese e si riconosce come il suo cappello. Essa è sempre
a portata di mano. Nessun mistero l'avvolge. Cavalca alla
passeggiata la mattina e ciarla intorno alla tavola da tè nel
pomeriggio. Ha il sorriso stereotipato e si veste con i colori di moda.

Non bisogna dir male dei capelli tinti e delle guance dipinte. Qualche
volta hanno un fascino straordinario.

Oggi è un grande inconveniente essere ben educati. Esclude da tante cose.

Le persone che mi hanno adorato - non sono state numerose, ma ve ne
sono state - hanno sempre avuto la cattiva idea di continuare a vivere
lungo tempo dopo che io avevo cessato di amarle e dopo che esse avevano
cessato di amare me. Sono divenute obese e noiose, e quando ci incontriamo
cominciano subito a ricordare il passato. Oh, quant'è terribile la memoria
della donna! è una cosa spaventosa! Che ristagno intellettuale rivela!

Gli esami sono una farsa dal principio alla fine. Se un
uomo è ben nato, sa sempre abbastanza, e se non è ben
nato, tutto quello che sa è per lui dannoso.

Il credito è il capitale dei cadetti, e ne vivono piacevolissimamente.

Lo scopo dell'arte non è la semplice verità ma la
complicata bellezza. L'arte è in fondo una forma di
esagerazione delle cose, e la selezione di queste medesime cose,
che ne è l'anima, non è altro che una forma intensificata dell'enfasi.

La parola d'ordine della nostra epoca è questa:
«Torniamo alla vita e alla natura, ed esse ricreeranno
per noi l'arte, e faranno scorrere nelle sue vene il sangue
generoso, calzeranno di velocità i suoi piedi e daranno
forza alla sua mano». Ma, ahimè, i nostri sforzi amabili
e ben intenzionati sono errati. La natura è sempre
retrograda. E in quanto alla vita, essa è il dissolvente che
distrugge l'arte, il nemico che ne devasta la casa.

Non vi sono che due sole categorie di donne; le brutte
e le dipinte. Le donne brutte sono molto utili. Se volete
farvi una rispettabile reputazione, basta condurne una a
cena. Ma le altre sono affascinanti. Però commettono un
errore: si dipingono per sembrare più giovani.

La via del paradosso è la via della verità. Per mettere
a prova la realtà occorre vederla camminare sulla corda
tesa. Solo quando le verità si fanno acrobati possiamo
giudicarne il valore.

La vita imita l'arte più che l'arte non imiti la vita... I
Greci indovinarono questa verità con quel loro meraviglioso
istinto artistico, e nella camera della sposa ergevano
le statue di Ermete o di Apollo, affinché essa
partorisse figli belli quanto le opere d'arte che fissava nei
momenti di estasi e nei momenti d'angoscia. Essi
sapevano che la vita non soltanto acquista dall'arte la
spiritualità, la profondità del pensiero e del sentimento,
il travaglio o la serenità dello Spirito, ma ancora che può
modellarsi perfino sulle linee e sui colori dell'arte e
rispecchiare la dignità di Fidia o la grazia di Prassitele.
Da ciò l'ostilità dei Greci contro il realismo. Essi erano
avversi al realismo per ragioni puramente sociali. Sentivano
che il realismo rende brutta la razza, e avevano perfettamente ragione.

La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che la coerenza è per la
vita dello spirito; una confessione pura e semplice di incapacità.

Vi sono molte cose delle quali ci spoglieremmo con gioia se non fosse
per il timore che qualche altro potrebbe raccattarle.

Quanto si gonfia il valore della fedeltà! Perfino in
amore non è altro che una questione fisiologica. è
indipendente dalla nostra volontà. I giovani vorrebbero
essere fedeli e non possono esserlo; i vecchi vorrebbero
essere infedeli e non ci riescono; non c'è altro da dire.

La modernità nello stile e nella sostanza è un errore
assoluto e completo. Abbiamo preso la livrea quotidiana
della nostra epoca per i paludamenti delle muse; trascorriamo
i nostri giorni in strade, sordide e in orridi
sobborghi delle nostre squallide città, quando dovremmo
riposare sul declivio dei monti in compagnia di Apollo.
Indubbiamente siamo una razza degradata;
abbiamo venduto il diritto di primogenitura per una olla
potrida di fatti positivi.

Non vi è altra medicina per l'anima che i sensi; non vi è altra
medicina per i sensi che l'anima.

Posso tollerare la forza brutale, ma la ragione brutale è intollerabile.
Vi è qualche cosa di vile nel servirsene come arma; è come
colpire alla schiena l'intelletto

Le figure che vivono nel marmo o sulla tavola dipinta
conoscono della vita un solo squisito istante, eterno, in
verità, ma limitato a una nota di passione o a una fase di
serenità. Quelle che debbono la loro vita al poeta, hanno
a miriadi le emozioni di gioia e di terrore, di coraggio e
di sfiducia, di godimento e di sofferenza; le stagioni
vengono e se ne vanno in una processione lieta o
rattristante, e con piedi alati o di piombo gli anni
trascorrono a loro dinanzi. Esse hanno la loro adolescenza
e la loro virilità, dall'infanzia raggiungono la vecchiezza.
Invece è sempre l'alba per Sant'Elena, seduta
alla sua finestra, quale la vide il Veronese. Attraverso la
cheta aria mattutina gli angioli le portano i simboli del
patimento divino, mentra una dolce brezza solleva i fili
d'oro della sua fronte. Su quel poggio fiorentino ove
giacciono gli amanti del Giorgione è sempre il fulgore
del mezzodì reso così languido dai soli estivi, che la fine
e nuda fanciulla può appena affondare nella vasca di
marmo la sferica coppa di cristallo traslucida, e le dita
affusolate del suonatore di liuto si posano quasi oziose
sulle corde. è sempre l'ora del crepuscolo per le ninfe
danzanti, lanciate da Corot fre le argentee praterie della
Francia. Nel crepuscolo eterno si muovono quelle figure
fragili e diafane, dai piedi bianchi e tremuli, che sfiorano
appena l'erba rugiadosa su cui posano. Le figure che si
avanzano nell'epopea, nella tragedia, nel romanzo, vedono,
nel passare dei mesi travagliati, crescere e diminuire
le lune novelle, osservano il progredire della notte; dalla
sera al brillare della stella mattutina e dal sorgere al
tramontare del sole, notano le fasi del giorno e il mutare
delle sue luci e delle sue ombre. Per esse, come per noi, i
fiori sbocciano e appassiscono, e la terra, questa dea
dalle trecce verdi, come Coleridge la chiama, muta per
diletto le sue vesti. La statua invece è concentrata in un
attimo di perfezione: l'immagine fissata sulla tela è priva
dell'elemento spirituale della crescenza e del cambiamento;
e l'una e l'altra, se ignorano la morte è perché
poco conoscono la vita; i segreti della vita e della morte
appartengono a coloro, soltanto a coloro che subiscono
gli effetti del susseguirsi del tempo, e a coloro che
posseggono non soltanto il presente ma l'avvenire e che
possono cadere da un passato di gloria o rilevarsi da un
passato di onta. Il movimento, quel problema delle arti
visibili, può soltanto manifestarsi nella letteratura. La
letteratura ci raffigura il corpo nella sua velocità e
l'anima nella sua irrequietezza.

Dietro a ogni cosa squisita vi è una cosa tragica. I mondi debbono
penare perché possa sbocciare un fiore.

La bellezza è una forma del genio - anzi, è superiore
al genio in quanto non richiede commento. Essa è uno
dei grandi fatti del mondo, come la luce del sole, o la
primavera, o il miraggio nell'acqua scura di quella
conchiglia d'argento che chiamiamo la luna. Non può
essere interrogata, è sovrana per diritto divino.

Non vi è altro modo di liberarsi da una tentazione che
di soccombere ad essa. Se resistete, l'anima vostra si
ammalerà di desiderio per quelle cose che le sono state rifiutate.

Le donne rovinano ogni romanzo col desiderio di perpetuarlo in eterno.

Indubbiamente egli avrà successo. Pensa come un conservatore e parla
come un radicale, e ciò vuol dire tanto al giorno d'oggi.

Attualmente essere intellegibile equivale a farsi trascurare.

Noi trasformiamo gli uomini in dèi ed essi ci abbandonano.
Vi sono di quelli, invece, che fanno degli uomini altrettanti
bruti e questi baciano la loro mano e sono loro fedeli.

I mariti delle donne molto belle appartengono alla mala vita.

Per me la bellezza è il miracolo dei miracoli. Non vi sono che gli
esseri superficiali che non giudicano dalle apparenze. Il vero mistero
del mondo è il visibile, non l'invisibile.

L'uomo ideale della nostra epoca è l'uomo dalla mente ben nutrita di fatti.
E la mentalità di tale individuo è cosa mostruosa. Somiglia a un negozio di
antiquario, pieno di mostri e di polvere, con ogni oggetto quotato al
disopra del suo vero valore.

Le donne non sanno apprezzare la bellezza nell'uomo; almeno le donne
buone non la sanno apprezzare.

Influire su di una persona vuol dire dargli l'anima nostra. Essa allora
non pensa i suoi propri pensieri, non arde delle proprie passioni.
e sue virtù non le sono naturali. I suoi peccati, se esistono peccati, sono
presi a prestito. Essa diventa l'eco della musica altrui; recita
una parte che per essa non fu scritta.

Gli amanti fedeli non conoscono che il lato triviale dell'amore; le
tragedie dell'amore sono riservate agli amanti infedeli.

L'artista deve creare cose belle, ma senza infondere in
loro nulla della sua vita. Viviamo in un'epoca in cui gli
uomini trattano l'arte come se dovesse essere una forma
di autobiografia. Abbiamo perduto il senso della bellezza astratta.

Non si può andar troppo cauti nello scegliersi i nemici. Io non
ne ho uno che sia un imbecille. Sono tutti uomini di un certo
valore intellettuale e, per conseguenza, mi apprezzano.

Il valore di un'idea non ha assolutamente nulla da vedere con
la sincerità di colui che la professa.

Mi piacciono le persone più che i princìpi; e mi piacciono le persone
prive di princìpi, più di qualunque altra cosa al mondo.

Chi brama vivere la vita secondo le dottrine di Cristo,
dev'essere perfettamente e assolutamente se stesso. Può
essere un grande poeta, o un grande scienziato; o un
giovane studente dell'Università, o un guardiano di
pecore presso la palude; o un drammaturgo come
Shakespeare, o uno che medita sul mistero di Dio come
Spinoza; o un bambino che si trastulla in un giardino, o
un pescatore che getta le sue reti in mare. Non importa
cosa sia, basta che si renda conto della perfezione
dell'anima che è dentro di lui.

Lo scopo della vita è l'autosviluppo. Sviluppare
pienamente la nostra individualità, ecco la missione che
ciascuno di noi deve compiere.

Non vi possono essere influenze benefiche. Ogni influenza è
immorale - immorale dal punto di vista scientifico.

Non soltanto le parole hanno una musica dolce
quanto quella della viola e del liuto, un colorito ricco e
vivace quanto quello che rende belle le tele dei veneti e
degli spagnoli, e una forma plastica sicura e certa quanto
quella che si rivela nel marmo e nel bronzo, ma il
pensiero e la passione e la spiritualità sono pure il loro
appannaggio - anzi appartengono soltanto interamente a loro.

Non vi è nulla di tanto patetico quanto un paradosso
veramente riuscito. Il calembour è il pagliaccio dell'umorismo,
il paradosso ben tornito ne è l'artista perfetto, e la
commedia più comica ha del tragico, come la tragedia
più truce è spesso temperata da una sottile vena comica.
L'anima nostra è fatta di fasi cangianti, come la seta è
tessuta di colori cangianti, e le nostre fasi sono spesso
incongrue. Tutto ciò che è vero è incongruo.

Più studiamo la vita e la letteratura e più ci convinciamo che
dietro a ogni cosa meravigliosa vi è una individualità, e che
l'uomo non è un prodotto della sua epoca, ma l'uomo appunto è
che crea la sua epoca.

Per apprezzare la qualità di un vino e sapere in quale vendemmia venne
fatto, non occorre berne tutto un barile.

è triste costatarlo, ma è fuori di dubbio che il genio dura più della
bellezza. Ciò spiega perché tutti si sforzano a istruirsi troppo.

I brutti e gli stupidi sono i più fortunati a questo mondo. Possono
sdraiarsi comodamente e assistere sbadigliando alla commedia della vita.
è pur vero che essi ignorano la vittoria, ma è vero anche che a essi è
risparmiata la conoscenza della disfatta.

Essere capace di una passione e non provarla vuol dire rendersi
incompleto e ristretto.

Perfino nella vita vissuta l'egoismo non è privo di attrattive.

Quando le persone ci parlano degli altri, sono quasi
sempre noiose. Quando ci parlano di se stesse sono quasi
sempre interessanti, e, se fosse possibile farle tacere
quando diventano noiose con quella stessa facilità con la
quale si chiude un volume che ci ha stancati, sarebbero veramente perfette.

Ogni grande uomo ormai ha i suoi discepoli, ed è sempre Giuda che
ne scrive la biografia.

L'arte trova la propria perfezione in se stessa e non al
di fuori. Non può essere giudicata alla stregua di un
criterio esterno di simiglianza. Essa è un velo piuttosto
che uno specchio. Ha fiori che nessuna foresta conosce,
uccelli che nessuna selva alberga. Crea e distrugge i
mondi e può tirare la luna giù dal cielo con un filo di
scarlatto. Sono sue le «forme più vere che il vero», suoi i
grandi archetipi dei quali le cose esistenti non ci
sembrano che copie imperfette. Per essa la natura non
ha leggi, non ha uniformità. L'arte può operare miracoli
a volontà, e quando chiama i mostri dalle profondità,
essi vengono. Può far fiorire il mandorlo d'inverno e
coprire di neve le messi mature. A un suo comando la
brina posa il dito argenteo sulle labbra ardenti del
giugno, ed i leoni alati escono cauti dalle tane delle
colline della Lidia, le driadi spiano dalla macchia
quando essa passa, e i bruni fauni sorridono stranamente
quando essa si avvicina. è adorata da deità dalla
faccia di falco, e i centauri galoppano al suo fianco.

In letteratura l'egoismo schietto è piacevolissimo.

Dando uno scopo alla nostra vita, ne smorziamo la capacità emotiva. Se
la nostra vita ha uno scopo viviamo per un minuto, per un giorno,
per un anno, invece di vivere per ogni minuto, per ogni giorno, per
ogni anno. Le varie fasi della vita ne costituiscono la bellezza.
Vivere ognuna di quelle fasi vuol dire vivere intensamente.

Molti giovani principiano la vita con un dono naturale per l'esagerazione,
che se fosse coltivato in un ambiente propizio e simpatico, o con
l'imitare i migliori modelli, potrebbe svilupparsi in qualche cosa di
veramente grande e di bello. Ma per lo più essi finiscono col
perdersi. O si lasciano vincere dall'abitudine della precisione, o
cominciano a frequentare i vecchi e i bene informati. E queste cose
sono fatali per l'immaginazione.

La migliore espressione dello spirito di un'epoca è quella data dalle
astratte idealità artistiche, perché lo spirito stesso è astrazione
e idealismo.

In quanto a credere, sono pronto a credere tutto ciò che è incredibile.

«Conosci te stesso» fu scritto sul portale dell'antico mondo. Sul portale
del mondo moderno sta scritto: «Sii te stesso». Ed il messaggio di Cristo
all'uomo fu, semplicemente, «Sii te stesso». Questo è il segno di Cristo.

Londra è piena di donne che hanno fiducia nei loro mariti. Si riconoscono
sempre, tanto hanno l'aria infelice.

Per coloro che non sono artisti e per i quali non vi è altra vita che
la vita dei fatti, non vi è altra via alla perfezione che quella del dolore.

Il pubblico inglese si sente sempre a suo agio quando una mediocrità
gli parla.

Si ricade sempre nell'assurdo di volere sviluppare l'intelligenza,
spingerla innanzi violentemente in questa o quella direzione.
L'intelligenza dovrebbe essere ricettiva, simile a una lira che
aspetta di essere sfiorata dal vento, o da un lago pronto a incresparsi
al soffio della brezza; non dovrebbe essere un ficcanaso affaccendato a
correre sempre per le strade alla ricerca di novità.

Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l'essere
dimenticato.

Il ritorno alla vita e alla natura, il voler elevare vita e
natura al punto da considerarle come idealità, ha sempre
per risultato una decadenza artistica. La vita e la natura
possono servire talvolta come materia prima per l'arte,
ma avanti che l'arte possa farne uso, occorre che
converta entrambe in convenzioni artistiche. Quando
l'arte abbandona la via dell'immaginazione, abbandona
tutto. Come metodo, il realismo è fallito completamente,
e ciò che ogni artista deve fuggire, è la modernità
nella forma e la modernità nella sostanza.

L'uomo può avere la mentalità femminile, proprio come la donna può
avere la mentalità maschile.

Londra abbonda troppo di nebbie e di gente seria. Se siano le nebbie
che producono la gente seria o se sia la gente seria che produce
le nebbie, non saprei dire.

Quale rovina per l'uomo è il matrimonio! Esso lo abbrutisce quanto
le sigarette, e costa molto di più.

Quella dev'essere veramente una persona specchiata. Non ne ho mai sentito
il nome in tutta la vita mia, ed attualmente questo dice molto in suo favore.

La letteratura è sempre il precursore della vita. Essa non imita la vita,
ma la plasma ai suoi fini.

Quando una cosa ci è necessaria o utile, quando reagisce su di noi
cagionandoci o dolore o gioia, quando si rivolge fortemente alle nostre
simpatie o è una parte vitale dell'ambiente nostro, essa trascende
dalla vera sfera dell'arte.

Non potrei questionare con questo cappello in capo; è troppo leggero.
Una parola a rovescio lo rovinerebbe.

La musica ci crea un passato che ignoriamo, e ci infonde un senso di
dolore finora celato alle nostre lacrime.

Nulla riesce tanto fatale alla individualità quanto la riflessione.

Ho il culto dei pranzi a Londra. Gli invitati intelligenti non stanno
mai a sentire, e gli invitati stupidi non discorrono mai.

La conversazione dotta è una posa per gli ignoranti e una professione
per coloro che sono mentalmente disoccupati.

Le esposizioni all'Accademia delle Belle Arti sono
troppo vaste e troppo volgari. Tutte le volte che ci sono
stato, o vi era tanta folla che non mi è riuscito vedere i
quadri, e ciò era male; o vi erano tanti quadri che non mi
è riuscito di vedere la gente, e ciò era peggio.

L'arte è sempre inutile.

La bellezza, la vera bellezza, termina dove l'espressione intellettuale
del volto comincia. L'intelletto è in se stesso una forma di esagerazione
che turba l'armonia del viso. Non appena ci mettiamo a sedere per pensare,
diventiamo tutto naso, o tutta fronte, o qualche altra mostruosità.

Il fascino del matrimonio consiste nel fatto che rende necessaria per
entrambi i coniugi una vita d'inganni.

La segretezza pare essere l'unico modo di rendere
misteriosa e meravigliosa la vita moderna. La cosa più
banale acquista un certo fascino, se si fa di nascosto.

La vanità è una delle grandi virtù, eppure quanta poca
gente riconosce in essa una qualità da ammirare e da
emulare. Quanti uomini, quante donne hanno trovato la
salute nella vanità! Eppure l'uomo mediocre va carponi
alla ricerca della modestia!

è difficile non essere ingiusti verso ciò che si ama.

L'umanità vorrà sempre bene a Rousseau, perché confessò i sui peccati
non a un amico ma al mondo.

Se coloro che non amano Platone, più del vero non possono oltrepassare
la soglia dell'Accademia, coloro che non amano la bellezza più della
verità ignoreranno per sempre l'ultimo santuario dell'arte.

Una fatalità incombe sulla superiorità fisica e intellettuale: la stessa
fatalità che sembra inseguire, attraverso la storia, i passi incerti
dei re. Meglio vale non distinguersi dai propri simili.

Il vizio e la virtù non sono per l'artista che la materia prima della
sua arte.

Occorre che un nuovo edonismo ricrei la vita, salvandola da quell'aspro
e goffo puritanesimo che ha avuto, ai giorni nostri, una strana rinascenza.
Esso dovrà farsi forte dell'intelletto, certamente, ma dovrà anche
rinnegare ogni teoria, ogni sistema che esiga il sacrificio di
una forma qualsiasi di esperienza passionale. Questo
edonismo avrà per scopo l'esperienza stessa, e non i
frutti dell'esperienza, dolci o amari che siano. Ignorerà
tanto l'estetismo che addormenta i sensi, quanto la
libidine che li attutisce. Ma insegnerà all'uomo l'arte di
concentrarsi sui momenti di una vita che non è in se stessa che un momento.

L'arte non esprime mai altro che se stessa. Vive di una
vita sua indipendente, proprio come il pensiero, e si
sviluppa a seconda delle proprie tendenze. L'arte non è
necessariamente verista in un secolo verista, né mistica
in un secolo di fede. Invece di essere la creatura della sua
epoca, si trova spesso in aperta contraddizione con essa,
e la storia che ci tramanda è unicamente la storia del suo proprio sviluppo.

I benintenzionati sono sempre quelli che agiscono male. Somigliano a
quelle signore che portano gli abiti malfatti per ostentare la loro
devozione. Le buone intenzioni sono sempre come uno scritto sgrammaticato.

L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile.

Quando l'arte sarà più varia, senza dubbio anche la natura sarà più varia.

Quando si ha abbastanza immaginazione per addurre delle testimonianze in
appoggio a una menzogna, tanto vale dire subito la verità.

Gli storici dell'antichità ci apprestavano romanzi
deliziosi sotto forma di storia; i romanzieri moderni ci
apprestano fatti noiosi sotto forma di romanzo.

La natura non è la grande madre che ci ha partorito.
Essa è una nostra creazione e viene generata nel nostro
cervello. Le cose sono perché noi le vediamo, e quello
che vediamo e il modo nel quale le vediamo dipende
dalle arti che hanno avuto influenza su noi. Guardare un
oggetto è ben diverso dal vederlo. Nessuna cosa si vede
prima di averne scorta la bellezza.

La vera scuola dell'arte non è la vita, ma l'arte stessa.

Non vi dirò di trascurare come cosa vana il mondo, o gli occhi
del mondo, o le dicerie del mondo. Essi hanno una grande importanza.
Essi hanno una importanza eccessiva.

Per nulla al mondo sposerei un uomo con un avvenire.

La sola persona al mondo che vorrei poter profondamene conoscere è me
stesso, ma per il momeno non ne vedo la possibilità.

Le autobiografie moderne sono scritte per lo più da persone che hanno
perduto quasi completamente la memoria e che mai fecero nulla che
valesse la pena di essere ricordato.

L'istruzione è una bellissima cosa, ma è bene ricordarsi, di tanto
in tanto, che nulla di ciò che importa sapere può essere insegnato.

Le donne somigliano ai minorenni, vivono delle loro speranze.

Gli intelletti rattrappiti sono appropriati a taluni quanto i corpi
rattrappiti sono appropriati a talaltri.

Le passioni, sull'origine delle quali spesso c'inganniamo, sono
quelle che più ci tiranneggiano. Gl'impulsi più deboli sono quelli
che sappiamo analizzare. Non di rado, quando crediamo sperimentare sugli
altri l'effetto delle passioni, ne facciamo l'esperimento su noi stessi.

Ogni volta che si fa una cosa stupidissima si è sempre mossi dai motivi
più nobili.

Credevo di non aver cuore. Trovo che ne ho uno e che non mi si confà.
Non so come, ma esso non è in armonia col costume moderno. L'aver cuore
ci fa più vecchi e nei momenti critici compromette il nostro avvenire.

Non suono con scienza - chiunque può suonare con molta scienza - ma
suono con sentimento meraviglioso.

In fatto di musica il sentimento è il mio forte. Riserbo la scienza
per la vita.

Adoro gli uomini che hanno passato la settantina. Essi ci offrono
sempre il modo di venerare una vita,

Tutti quelli che sono incapaci di imparare si sono dedicati
all'insegnamento; ecco dove ci ha portato l'entusiasmo per l'istruzione.

La natura ha in odio l'intelletto.

Dal punto di vista della forma il prototipo delle arti è
l'arte del musicista. Dal punto di vista del sentimento
l'arte drammatica è il prototipo.

Le differenze che ci distinguono l'uno dall'altro sono
questioni superficiali: gli abiti, l'educazione, il tono
della voce, le opinioni religiose, l'apparenza personale,
gli usi, e altre cose simili.

Più studiamo l'arte e meno ci è cara la natura. L'arte
ci rivela l'imprevidenza della natura, le sue strane
crudeltà, la sua straordinaria monotonia, la sua mancanza
assoluta di decoro... Però è bene per noi che la natura
sia così imperfetta, ché, in caso contrario, non avremmo
avuto l'arte. L'arte è la nostra fiera protesta, il nostro
coraggioso sforzo per mettere la natura al suo posto. In
quanto alla varietà infinita della natura diciamo che
questa non è altro che un mito. La varietà non esiste
nella natura, ma esiste nell'immaginazione, o nella
fantasia, o nella voluta cecità dell'uomo che la contempla.

I fatti s'insinuano non soltanto nella storia, ma
usurpano il dominio della fantasia e invadono il regno
del romanticismo. Tutto s'agghiaccia al loro contatto.
Essi rendono volgare l'umanità.

Le persone ordinarie aspettano che la vita riveli loro i
suoi segreti, ma ai pochi, agli eletti, i misteri della vita
sono rivelati prima che il velo che cela quei segreti cada.
Ciò si deve qualche volta all'arte, principalmente all'arte
letteraria, che tratta direttamente delle passioni e nasce
dall'intelletto. Ma ogni tanto una individualità completa
si sostituisce all'arte e ne assume il compito, anzi diventa,
in un certo senso, un'opera d'arte, poiché la vita, ha i suoi
capolavori, complessi quanto quelli della poesia,
della scultura o della pittura.

Non vi è al mondo nulla di più malsano del pensiero; la gente ne
muore come di una qualsiasi altra malattia.

Una sigaretta è il prototipo perfetto del piacere perfetto. è squisita
e ci lascia insoddisfatti.

Lo scopo del bugiardo non è altro che affascinare, deliziare, procurare
godimenti: Egli è la base della società civile.

è un errore credere, come vogliono alcuni che il volto
rispecchi il pensiero. Qualche volta il vizio segna rughe
sul volto e ne altera le linee, ma non più di questo. Il
volto è una vera maschera che ci è concessa per celare i nostri pensieri.

A che gioverebbero la purezza e l'innocenza, a noi uomini? Un fiore
bene scelto per l'occhiello ha un effetto molto maggiore.

L'unica differenza che corre fra un capriccio ed una passione eterna,
è che il capriccio è più durevole.

Si dice qualche volta che la bellezza sia un pregio superficiale. E tale
sia: ma in ogni modo essa è meno superficiale del pensiero.

In verità l'arte rispecchia lo spettatore e non la vita.

Oggi si conosce il prezzo di tutte le cose e il valore di nessuna.

La coscienza e la viltà sono in fondo identiche. La coscienza è la
marca depositata della ditta, ecco tutto.

In ogni manifestazione della vita la forma è la base di
ogni cosa. Platone dice che i gesti ritmici e armonici del
ballo infondono nello spirito il ritmo e l'armonia. «Le
forme sono il cibo della fede», esclamò Newman in uno
di quei tremendi scatti di sincerità che ci fanno conoscere
e ammirare quell'uomo. Egli aveva ragione, benché
forse non sapesse quanto aveva terribilmente ragione. I
dogmi sono accettati, non perché sono ragionevoli, ma
perché sono costantemente ripetuti in forma identica.
Sì: la forma è tutto. Essa è il segreto della vita. Trovate il
modo di dare espressione a un dolore ed esso vi
diventerà caro. Trovate il modo di esprimere una gioia,
e l'estasi che questa dona sarà aumentata. Volete amare?
Servitevi della litania dell'amore, e le parole creeranno il
desiderio dal quale il mondo crede che esse abbiano
origine. Avete un dolore che vi attanaglia il cuore?
Imparate dal principe Amleto o dalla regina Costanza
l'arte di manifestarlo: troverete che tale manifestazione
è in se stessa una consolazione, e che la forma, che dà
vita alla passione, è la sepoltura del dolore. E così,
tornando alla sfera dell'arte, è la forma che crea non
soltanto il temperamento critico, ma anche l'istinto
estetico che ci rivela ogni cosa sotto l'aspetto della
bellezza. Cominciate con il culto della forma e non vi
sarà segreto d'arte che non vi sia rivelato.
Solo coloro che hanno perduto il ben dell'intelletto ragionano.

Oggi si muore per lo più di una specie di buon senso progressivo, e
ci si accorge troppo tardi che le sole cose che non si rimpiangono
mai sono gli errori commessi.

Lady Henry Wolton era una donna strana; le sue toilettes parevano
sempre concepite in un impeto d'ira e indossate in un momento di tempesta.
Elia era quasi sempre innamorata di qualcuno, e siccome la sua
passione non era mai corrisposta, così ne serbava tutte le
illusioni. Voleva darsi un'aria pittoresca e non riusciva che
a essere disordinata.

Coloro che vogliono frugare al di sotto della superficie delle cose
lo fanno a loro rischio e pericolo.

Indossando una giubba a coda e una cravatta bianca, tutti, perfino
i borsisti, possono acquistarsi la fama di uomini civili.

Non vi è nulla di più interessante che raccontare i propri peccati ad
un uomo onesto o a una donna buona. Ciò è intellettualmente affascinante.
Una delle grandi gioie che ci procura un passato immorale è quella di
avere tante cose da narrare ai buoni.

Le leggi si fanno perché le autorità possano scordarle,
come pure i matrimoni si celebrano perché il tribunale
del divorzio non rimanga ozioso.

Per riacquistare la gioventù non occorre che ripetere le proprie follie.

Non sposate mai una donna dai capelli color paglia. Essa è sempre
eccessivamente sentimentale.

La ragione per la quale ci piace pensar bene degli altri
è che abbiamo tutti paura di noi stessi. La base dell'ottimismo è
il timore. Noi ci crediamo generosi quando diamo credito ai nostri
vicini facendoli possessori di quelle virtù che potranno giovare
a noi stessi. Lodiamo il banchiere nella speranza che ci accrediterà
oltre la cifra del nostro conto corrente, e siamo pronti a riconoscere
buone qualità al brigante, nella speranza che rispetterà il nostro avere.
Ho il maggiore disprezzo per l'ottimismo.

L'arte ha le sue origini nell'ornato, nel lavoro di pura
immaginazione e di diletto che si occupa dell'irreale e
del non esistente. è questo il suo primo stadio. Poi la
vita subisce il fascino di questa nuova meraviglia e
chiede dì essere accolta entro il cerchio magico. L'arte
accetta la vita come facente parte della sua materia
prima, la crea di nuovo foggiandola in forme nuove;
l'arte ostenta la più assoluta indifferenza per i fatti; essa
immagina, inventa, sogna, e mantiene fra sé e la realtà la
barriera impenetrabile della bellezza stilistica, del trattamento
decorativo e idealistico. Poi succede un terzo stadio, quando la vita
acquista la superiorità e caccia l'arte nel deserto: Questa è la vera
decadenza di cui soffriamo attualmente.

Le buone intenzioni sono state la rovina del mondo. I soli che hanno
compiuto qualche cosa nel mondo sono stati coloro che non avevano
nessuna intenzione.

Non mi preoccupo mai di quello che dice la gente volgare, e non faccio
mai ostacolo a quello che fa la gente piacevole.

Sapete che non sono un difensore del matrimonio. Il
vero inconveniente del matrimonio è che rende la gente
altruista, e chi non è egoista manca di colorito, di
individualità. Però vi sono certuni che sono resi più
complessi dal matrimonio. Ritengono il loro egoismo
aggiungendovi molti altri egoismi. Essi sono costretti a
vivere più di una vita. Acquistano un organismo più
complesso, e la complessità dell'organismo è lo scopo,
credo, della vita. E poi, ogni esperienza ha il suo valore,
e si può dire quello che si vuole del matrimonio, ma è
indubbiamente un'esperienza.

Coloro che interpretano il simbolo, lo fanno a loro rischio e pericolo.

Non parlo mai quando vi è musica, se la musica è buona. A chi ode
musica cattiva incombe il dovere di soffocarla sotto la conversazione.

Quando i critici si trovano in disaccordo l'artista è coerente a se stesso.

La fede è quanto di più complesso io conosca. Si
suppone che crediamo tutti alla stessa cosa in diversi
modi. è come se mangiassimo nello stesso piatto con
cucchiai di vario colore.

L'esperienza non ha un valore etico. Essa non è che il
nome che l'uomo dà ai suoi errori. Per lo più i moralisti
l'hanno considerata come una specie di ammonizione,
rivestendola di una certa efficacia etica, per la formazione
del carattere, e l'hanno lodata credendo che insegnasse
all'uomo ciò che deve fare e ciò che deve evitare. Ma
l'esperienza non è una forza motrice, come non lo è la
coscienza. Essa dimostra che il nostro avvenire somiglierà
al nostro passato, e che ciò che abbiamo fatto una
volta con orrore, lo rifaremo molte volte, e con gioia.

Le sensazioni sono i dettagli che compongono la storia della nostra vita.

L'artista ignora le simpatie etiche. Per un artista una predilezione
etica costituisce un imperdonabile peccato di stile.

Qualche signora ha l'aspetto di una «édition de luxe» di un perverso
romanzo francese, preparata espressamente per il mercato inglese.

Finora ignoravo cosa fosse il terrore: ormai lo so. è come se una mano
di ghiaccio si posasse sul cuore. è come se il cuore palpitasse, fino
a schiantarsi, in un vuoto abisso.

Si può perdonare all'uomo la creazione di una cosa utile fintanto che
questa non sia ammirata. Ma la sola scusa ch'egli abbia per la creazione
delle cose inutili è l'ammirazione intensa che esse suscitano.

L'artista non desidera mai dimostrare una qualsiasi cosa.

Perfino le verità possono essere dimostrate.

Il concetto popolare della salute è nobilissimo. Un
gentiluomo campagnuolo inglese che galoppa dietro ad
una volpe - l'innominabile che rincorre l'immangiabile.

Raramente si dicono verità che meritino di essere
dette. Bisognerebbe scegliere le verità con la stessa cura
con cui si scelgono le menzogne, e scegliere le nostre
virtù con quella stessa cura che dedichiamo alla scelta
dei nostri nemici.

Anima e corpo, corpo e anima: che mistero! Vi è
dell'animale nell'anima, ed il corpo ha i suoi istinti di
spiritualità. I sensi possono raffinare, e l'intelletto può
degradare. Chi può dire dove termina l'impeto della
carne e dove incomincia l'impeto psichico? Quanto sono
superficiali le definizioni arbitrarie dei soliti psicologi!
Eppure quanto è difficile pronunciarsi in merito alle
pretese delle varie scuole! è l'anima un'ombra rinchiusa
nella casa del peccato? O forse che il corpo risiede
veramente nell'anima, come credeva Giordano Bruno?
Il confine fra spirito e materia è esso pure un mistero.

L'uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose
belle. Per lui la speranza è un fatto reale.

Non vi sono libri morali o libri immorali. Vi sono libri scritti
bene e libri scritti male, e nient'altro.

Il matrimonio è una specie di serra. Conduce a maturità strani peccati,
e talvolta strane rinunce.

Il senso del dovere è simile ad un'orribile malattia. Distrugge i tessuti
del pensiero come certe malattie distruggono i tessuti del corpo.
Il catechismo ha da rispondere di gravi responsabilità.

Coloro per i quali le cose belle non hanno altro significato che
di pura bellezza sono gli eletti.

Quelli che trovano significati perversi nelle cose belle, sono corrotti
senza essere piacevoli. Questo è un difetto.

Poche persone hanno la forza di resistere alle assurde pretese
dell'ortodossia.

Quella signora si era messa troppo belletto ieri sera e
troppi pochi abiti. Ciò indica sempre la disperazione in una donna.

La virtù è simile a una città collocata sopra una
montagna: non può restar nascosta. Noi possiamo celare
- se vogliamo - per un po' di tempo i nostri vizi, ma la
virtù si manifesta sempre.

Non so come quel tale possa sopportare la società
londinese. Ormai egli non dà più nulla da sperare,
poiché tollera una società composta di nullità pretenziose
che discorrono di niente.

Non conoscete la vita che conducono laggiù? è la vera
vita di campagna, vergine di ogni sofisticazione. Si
alzano presto perché hanno tanto da fare, e si coricano
presto perché non hanno niente da pensare.

Non vi è nulla di più disastroso per l'individualità che mantenere le
promesse, a meno che non sia ancora più disastroso per essa il dire
la verità.

Che importa se le idee di Ruskin a proposito di
Turner siano giuste o no? Chi se ne cura? Quella sua
prosa possente e maestosa, così fervida, così infiammata
di nobile eloquenza; così ricca nella sua complessa
armonia sinfonica, così sicura e infallibile nella scelta
della parola ricercata e dell'epiteto, è un'opera d'arte che
vale quanto quei meravigliosi tramonti che scoloriscono
o si alterano sulle tele nelle gallerie inglesi - anzi sono
incline a credere quella prosa come veramente meravigliosa,
e per la sua costante bellezza e per la grande
varietà del suo eloquio, perché in quei lunghi periodi
cadenziati, l'anima parla all'anima non soltanto con la
forma e col colore, adoperati per altro completamente e
con grande misura, ma anche con la parola intellettiva
ed emotiva, con la parola nobile e il pensiero ancora più
nobile, con l'intuito dell'immaginazione e con spirito e
scopo poetici - quella sua prosa, io sempre mi dico, è
l'arte più grande, in quanto la letteratura è l'arte più perfetta.

L'amicizia non inizia male con il riso e non può finire meglio.

La Signora Cheveley è una di quelle donne modernissime, che trovano
che uno scandalo sta loro bene quanto un cappello nuovo, e portano
entrambi in mostra per la passeggiata alle diciassette e trenta, ogni sera.
Sono certo che essa adora gli scandali e il grande dolore della sua
vita attuale è che non riesce a raccoglierne a sufficienza.

Il mondo classifica le azioni in tre categorie: le azioni
buone, le azioni cattive che si possono commettere, e le
azioni cattive che non si possono commettere. Se vi
limitate alle buone azioni, sarete rispettato dai buoni; se
vi limitate alle cattive azioni che si possono commettere
sarete rispettato dai cattivi. Ma se vi rendete responsabile
di cattive azioni che non si possono commettere, allora i buoni
e i cattivi si uniranno per darvi addosso e sarete perduto senza speranza.

Scelgo i miei amici per la loro bellezza, le mie conoscenze per la
loro rispettabilità, e i miei nemici per la loro intelligenza.

L'artista è colui che crea cose belle.

Per me la parola «naturale» significa tutto ciò che vi è
di più borghese, l'essenza del «gingoismo», tutto ciò che
è scolorito, amorfo, vuoto. Potrebbe essere una bella
parola, ma è la moneta più deteriorata negli spiccioli della lingua.

Compatisco una donna sposata a un uomo che si chiama John. Probabilmente
non potrà mai gustare neppure per un istante le delizie incantevoli della
solitudine.

Soltanto quando abbiamo imparato a valutare la dimenticanza, abbiamo
imparato l'arte di vivere.

Rivelare l'arte e celare l'artista, ecco lo scopo dell'arte.

Preso nel suo complesso, il mondo è un mostro pieno
di pregiudizi, affardellato di preconcetti, corrotto dalle
cosiddette virtù; esso è un puritano, e un fatuo. Il segreto
della vita è l'arte di sfidarlo. Sfidare il mondo - ecco
quale dovrebbe essere il nostro scopo, invece di vivere
per accondiscendere alle sue pretese, come facciamo per lo più.

L'opera di creazione del critico avrà qualche somiglianza
con l'opera che lo ha spronato a esercitare la sua
critica, ma sarà quella somiglianza che esiste non fra la
natura e il modo col quale il paesaggista o il ritrattista la
fanno vedere a noi, ma la somiglianza che sta fra la
natura e l'opera dell'artista decoratore. Come il tulipano
e la rosa sembrano fiorire davvero sul tappeto senza fiori
di Persia, e sono belli a vedere benché non siano
riprodotti con forme e linee tangibili; come la perla e la
porpora della conchiglia marina riecheggiano nella chiesa
di San Marco a Venezia; come la volta della meravigliosa
cappella a Ravenna risplende dell'oro e del verde
e dello zaffiro della coda del pavone, benché l'uccello di
Giunone non voli là dentro, così il critico riproduce
l'opera ch'egli studia in un modo che non è mai
imitativo; può darsi anzi che la bellezza della sua opera
consista, in parte, nell'attenuarne le somiglianze superficiali;
in tal guisa egli ci mostra non soltanto il significato,
ma anche il mistero della bellezza, e trasformando ogni
arte in letteratura risolve una volta per sempre il
problema dell'unità dell'arte.

Le divergenze di opinioni suscitate da un'opera d'arte, indicano che
essa è nuova, complessa e vitale.

Nulla mi riesce più gradito che scoprire la virtù in una
persona nella quale non ne avevo mai sospettato l'esistenza.
è come trovare un ago in un fienile. Esso punge. Se possediamo
delle virtù abbiamo il dovere di avvisarne la gente.

Il critico è colui che sa trasformare in una nuova foggia o in un
materiale nuovo le impressioni da lui riportate intorno alle cose belle.

Hopper è uno dei gentiluomini della natura; tali gentiluomini sono
i peggiori che io conosca.

Se si ha intenzione di essere buoni, bisogna fare della bontà una
professione, e questa è la più assorbente che vi sia al mondo.

Preferisco la musica di Wagner a ogni altra. è così rumorosa che
permette di discorrere durante il tempo dell'esecuzione, senza che
gli altri possano sentire quello che si dice.

L'arte è ad un tempo rappresentativa e simbolica.

L'infanzia è una lunga carriera d'innocente spionaggio, di sorpresa
di cose che non dovrebbero essere sapute.

La critica, tanto nella più alta che nella più bassa sua
espressione, non è che una forma di autobiografia.

Le sole cose che valgano la pena di essere dette sono
quelle che dimentichiamo; le sole cose che valgono la
pena di essere fatte sono quelle che sorprendono il mondo.

La maturità è una lunga carriera di imprudenze: l'arte
di conversare sta tutta nel dire ciò che non dovrebbe essere detto.

Per lo più la virtù è una forma di deficienza, come il vizio è
un affermarsi dell'intelletto.

La gente per nascondere la propria ignoranza dà degli insegnamenti,
così come sorride per celare le lacrime.

Essere anormale vuole spesso dire essere grande. Essere naturale
vuol quasi sempre dire essere stupido.

Mentire con garbo è un'arte, dire 1a verità è agire secondo natura.

Le persone che dicono le cose sensate somigliano agli spaccapietre
della via: ci coprono di polvere e di schegge.

Gesù disse all'uomo: «Tu hai una meravigliosa personalità. Sviluppala.
Sii te stesso. Non t'immaginare che la tua perfezione stia
nell'accumulare o nel possedere cose esterne. La tua perfezione
sta in te. Se tu riuscirai a realizzare questo, tu non vorrai
essere ricco. I ricchi possono essere derubati dall'uomo. I veramente
ricchi no. Nel tesoro della tua anima, vi sono molte cose preziose,
che non possono esserti tolte. E perciò cerca di costruire la tua
vita in modo che le cose esterne non ti possano nuocere. E cerca
anche di liberarti della proprietà personale. Essa implica sordide
preoccupazioni, cure senza fine, mali continui. La proprietà personale
ostacola l'individualismo a ogni passo».

Quando Gesù parla dei poveri intende parlare delle
personalità, come quando parla dei ricchi intende coloro
che non hanno sviluppato la loro personalità.

L'eco è spesso più bella che la voce da essa ripetuta.